L’AQUILA – “Tanti visitatori stranieri non sapevano nemmeno dell’esistenza dell’Abruzzo, e grazie alla nostra vetrina nell’Expò ne sono rimasti incantati”.
A parlare è Alfonso D’Alfonso coordinatore della Destination management company (Dmc) Gran Sasso, L’Aquila e Terre vestine, appena tornato dall’Expo di Milano, dove domenica sera, dopo un’intensa settimana si è conclusa la mostra-evento multimediale dedicata alla montagna abruzzese colpita dal sisma del 6 aprile 2009, all’interno del padiglione di Kip international school, ente internazionale di formazione, con protagoniste con protagoniste anche le Dmc Gran Sasso Laga, Dmc Aq, Dms Cuore dell’Appennino e Dmc Terre Pescaresi.
La mostra è stata promossa dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (Usrc), e dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila (Usra), organizzata dal salone “Tipici dei Parchi” dell’Aquila, la cui terza edizione si svolgerà dal 28 al 31 maggio.
“Una settimana intensa – spiega D’Alfonso – che avrà un seguito a Milano, va solo stabilita la data con gli organizzazione del padiglione Kip, ma già nel primo step ha gettato semi fecondi. ll motto dell’evento ‘Innamoratevi dell’Abruzzo e aiutatelo vivendolo e visitandolo’, credo avrà un seguito”.
“Nonostante le difficoltà organizzative – spiega infatti D’Alfonso – visto che la nostra presenza è coincisa con l’avvio dell’Expo, grande è stato l’apprezzamento di migliaia e migliaia di visitatori, e tanti i contatti con investitori tour operator. Chi l’Abruzzo già lo conosceva ha apprezzato anche la comunicazione finalmente chiara e mirata dell’offerta turistica culturale gastronomica abruzzese, segno che il lavoro che gli imprenditori e operatori privati che danno vita alle Dmc, alla loro prima uscita fuori regione, sta dando i suoi frutti”.
Momento clou proprio domenica sera, con protagonisti lo chef Tani Moscone, di Bussi sul Tirino (Pescara), e Simone Iezzi di Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), che hano intrattenuto centinaia di visitatori, in buona parte stranieri, un coinvolgente show cooking, e che nei giorni precedenti si sono alternati, tiene a sottolineare D’Alfonso “senza compenso, a titolo gratuito, utilizzando materie prime messe a disposizione, anch’esse gratuitamente dai produttori e imprenditori aderenti alle Dmc”.
Grande apprezzamento poi per panino dei Tipici, realizzato con prodotti selezionati e con un pane fatto con farina di ‘grano solina’ cereale antico, la cui coltivazione è stata recentemente riscoperta nelle zone interne dell’Abruzzo aquilano.
Grandi emozioni ha riscosso, per un pubblico non abituato a certe visioni, anche il telaio mosso dalle mani dalla giovane filatrice Valeria Befani di Rocca Calascio.
“I 220 metri quadri di esposizione – racconta D’Alfonso – hanno centrato il loro obiettivo, ovvero comunicare emozioni far toccare con mano una bellezza che per molti è stata un’autentica scoperta.
I maxi schermi hanno proiettato le immagini più suggestive dell’Abruzzo interno, messe disposizione dell’archivio di Carsa, che hanno spaziato dalle bellezze naturali a quelle culturali, ai saperi materiali, con al centro L’Aquila e le aree colpite dal sisma”.





