L’AQUILA – L’artista aquilana Emanuela Giacco on la sua serie Legàmi è tra i finalisti di Exibart Prize, il premio che l’omonima testata giornalistica di informazione dedicata ad arte, architettura, design, e cultura generale.
Gli altri finalisti sono Domenico Ruccia, Aleksandr Vladimirovich Nuss, Federica Cipriani, Elisa Leonini.
Emanuela Giacco, laureata in Ingegneria, ha esposto a Roma, Palermo, Genova, Torino, Milano, L’Aquila, Poltu Quatu, Porto Rotondo, Mantova, La Spezia, Firenze, Venezia, San Pantaleo, Parigi, Bruges, Barcellona. Nel 2019 si è spostata nuovamente in Abruzzo per entrare nello studio del maestro Raimondo Tiberio, avvicinandosi alla scultura. Nel 2020, a cavallo della pandemia, ha deciso di spostarsi in Sardegna dove ha realizzato la sua prima scultura tessile con la quale, nell’agosto del 2020 ha vinto il primo premio della IV edizione di “ Le quai des artistes” a Porto Rotondo.
Giacco concorre ora con Legàmi come i vincoli individuali, ma anche come l’insieme delle sovrastrutture che portano le scelte dell’individuo ad essere continuamente ed inevitabilmente condizionate dal luogo, dal periodo storico, dalla cultura e dalla religione. Averne coscienza o meno determina il loro valore all’interno dell’esperienza di ognuno.
L’intreccio di nodi come la rappresentazione “dell’Io” di ogni individuo che si ricollega al “Tutto”. Di qui il collegamento con la natura ( il “Tutto”), che diventa un tema centrale abbracciando anche il mondo della sostenibilità.




