CASALBORDINO – “Un tasso di mortalità del 10%, uno su dieci, una decimazione. Davanti al dolore, evitare ipocrisie e falsa retorica”.

Così, in una nota, il Forum H2O che, in relazione all’ennesima esplosione alla Ex Sabino Esplodenti, sottolinea: “la perdita di un’altra vita umana dovrebbe portare a dirsi le cose con più franchezza”.

“In primo luogo – viene osservato – riconoscere che la nostra società ammette l’esistenza di un sito produttivo che ha il 10% di mortalità dei lavoratori (7 morti su 70 impiegati), quindi uno su dieci. Praticamente ricorda l’orrenda pratica della decimazione, per rimanere nel linguaggio militare. Peggio di molti dei siti lavorativi più pericolosi del mondo, ivi comprese quelli posti in nazioni che spesso denigriamo. Ciò senza considerare i feriti. Il tutto, tra l’altro, tra insulti di alcuni rappresentanti degli stessi lavoratori nei confronti di chi come noi in questi anni ha depositato esposti su esposti e osservazioni nei procedimenti denunciando fatti che apparivano gravissimi. Anche questo dovrebbe fare riflettere”.

“In secondo luogo – aggiunge il Forum H2O -, che inchieste, procedure V.I.A., procedure Seveso, autorizzazioni prefettizie, controlli di sicurezza ecc. davanti a un tale sfacelo e al di là delle singole responsabilità, rivelano il loro complessivo fallimento, un fallimento di sistema. Un fallimento se, oltre appunto la retorica, l’obiettivo reale è quello di fare lavorare in maniera sicura producendo benefici per la collettività”.

“Se, invece, l’obiettivo reale è far andare avanti nonostante tutto una fabbrica necessaria al comparto militare e, anzi, pure davanti ai primi sei morti degli incidenti del 2020 e del 2023, farla passare da demunizionamento a produzione di ordigni invece di chiuderla o riconvertirla per usi civili, forse dovremmo parlare, di un atroce successo della Ragion di Stato”, conclude la nota.