L’AQUILA – “Per Rifondazione Comunista l’ex ministro degli Interni Marco Minniti non è il benvenuto nella città capoluogo d’Abruzzo”.

Così in una nota la segreteria provinciale del partito, in vista della partecipazione dell’esponente del Pd ad un incontro previsto giovedì pomeriggio all’Aquila.

“Egli è infatti responsabile, con i provvedimenti adottati dal suo ministero, di aver aperto la strada a politiche, culture e metodi razzisti, xenofobi e responsabile dell’involuzione sfociata nelle politiche di Salvini. Minniti è stato infatti il ministro più applaudito da Salvini, Meloni e Di Maio“.

“Lui per primo ha iniziato a criminalizzare le Ong che salvano vite umane nel mediterraneo. È stato lui a stringere accordi con le autorità libiche per consegnare i migranti, in fuga da guerre, povertà (che chiedevano solo aiuto al mondo, cosiddetto, civile) ai centri di detenzione, in una gestione collusa con bande criminali e in condizioni che violano i diritti umani”.

“Minniti – prosegue Rifondazione nella nota – ha praticato politiche di destra. Queste politiche hanno creato il terreno per l’isolamento e l’attacco a modelli esemplari di integrazione, come la Riace di Mimmo Lucano“.

“Non a caso Lucano ha dichiarato di non accettare la solidarietà che gli ha espresso l’ex ministro, attuale candidato alle primarie del Pd, poiché egli al momento dovuto non ha fatto nulla per Riace”.

“L’ on. Minniti, il Pd, Salvini ed il Governo con il M5S, al di là della propaganda, accettano il quadro internazionale che causa la sofferenza degli immigrati/e e tutti i poveri/e e sfruttati/e italiani e del mondo”.

“Una contesa fra due destre che Rifondazione Comunista contrasta con la lotta e lavorando per l’unità, la più ampia possibile, della sinistra reale, quella che si batte per una vera alternativa popolare alle destre e al capitalismo”, conclude la nota.