CHIETI – La Provincia di Chieti, di concerto con i sindacati, cerca in tutti i modi di salvare i 289 ex dipendenti del gruppo Villa Pini che, dopo oltre tre anni di cassa integrazione, rischiano la mobilità e la disoccupazione.
L’assessore provinciale al Lavoro, Paolo Sisti, si è impegnato a chiedere alla Regione di aprire una procedura di mobilità in deroga per salvaguardare gli ex dipendenti per cui a fine giugno scade la cassa integrazione.
Questo è l’esito più importante dell’incontro sindacale in Provincia, cui, oltre a Sisti, hanno partecipato Vincenzo Traniello, segretario regionale Cisl Funzione pubblica, e Ferdinando Costanzo, segretario provinciale Cigl Funzione pubblica.
Doveva essere presente anche un rappresentante della Uil, ma all’ultimo momento ha dovuto rinunciare.
Sisti ha deciso di andare incontro alle richieste dei sindacati per fare di tutto perché i 300 esuberi restino agganciati a Villa Pini sino a fine 2015, in modo da poter essere richiamati al lavoro in futuro, quando e se la nuova proprietà della clinica dovesse averne bisogno.
Secondo quanto prevede l’accordo sindacale, con la nuova proprietà di Villa Pini, quando si dovrà procedere a nuove assunzioni, bisognerà farlo attingendo dalla lista dei lavoratori in mobilità. Se, però, i dipendenti saranno definitivamente licenziati, per la nuova proprietà non ci saranno più vincoli in materia di assunzione.
Altra richiesta dei sindacati nei confronti della Provincia ha riguardato, invece, la necessità di far ripartire i finanziamenti per la cassa integrazione. I lavoratori di Villa Pini sono fermi ai sussidi cig dello scorso ottobre.
C’è infine da sottolineare che per circa la metà dei 300 ex dipendenti la situazione è più rosea, visto che è riuscita ad ottenere un contratto part time e il sussidio della cig serve solo ad integrare lo stipendio dimezzato.
In circa 150, però, non stanno più lavorando per niente. Per loro, da quando la curatela fallimentare ha riavviato nei giorni scorsi la procedura di mobilità, non c’è altra strada che la disoccupazione. (ar.ia.)



