L’AQUILA – Prosegue la riorganizzazione all’interno dell’ex asilo nido, occupato da sabato scorso da un centinaio di cittadini aquilani che rivendicano spazi ricreativi e culturali per i giovani.
Dopo aver riordinato il primo piano dell’edificio che si estende su tre livelli, il gruppo di occupanti ha annunciato di essere passati al riassetto del piano terra.
“Qui abbiamo intenzione di creare un laboratorio musicale – afferma uno degli occupanti – e un centro documentazione con reti informatiche”.
Dunque l’occupazione prosegue, nonostante la procura della Repubblica dell’Aquila abbia aperto un’inchiesta. “Ce l’aspettavamo”, è il commento di uno dei ragazzi occupanti.
Intanto sul portone di entrata è stato affisso un cartellone che ricorda che questa sera verrà organizzata presso l’asilo una polentata con i comitati “No Tav”.(e.m.)
D’ERAMO (LA DESTRA): “CHI FA SCIACALLAGGIO E’ LA PEZZOPANE”
L’AQUILA – “L’unica che fa “sciacallaggio” in questa città è l’assessore Stefania Pezzopane che istiga quotidianamente gli occupanti nella perpetuazione del reato di occupazione abusiva di un immobile pubblico”.
Ad affermarlo, con una nota, è il capogruppo della Destra in Consiglio comunale, Luigi D’Eramo, in riferimento alle dichiarazioni rese dall’assessore Pezzopane sulla vicenda dell’ex asilo in via Duca degli Abruzzi.
“Il comportamento dell’Assessore è inqualificabile ed esplicita quella cultura del non rispetto delle regole che tanto piace ad una certa sinistra truccata da Partito Democratico”.
“L’esigenza di spazi pubblici quale momento d’incontro e confronto non può giustificare azioni contro la legge e contro il patrimonio della città. Gli spazi pubblici si chiedono e si ottengono con il rispetto delle normative”.
“La romantica storia di un’occupazione portata avanti da soli giovani è la negazione della realtà. Le foto pubblicate su tutti i giornali dell’assemblea di domenica scorsa dimostrano con chiarezza che molti degli occupanti sono adulti storicamente impegnati a sinistra, che ricoprono incarichi di grande visibilità, e che in questa vicenda sono accompagnati da sessantenni sessantottini che oggi stanno rivivendo alcune “emozioni del passato”.
“L’assessore Pezzopane sembrerebbe perseguire l’obiettivo politico di trasformare gran parte degli spazi pubblici dell’Aquila in un grande “centro sociale leoncavallino” che noi non accettiamo e non vogliamo. Una sorta di rete, pagata con soldi pubblici, che formerebbe un sistema di controllo e gestione di spazi apparentemente sociali e culturali; ma che in tempo di elezioni rappresenterebbero l’esercito della produzione di voti e preferenze. Ora basta, gli Aquilani lo hanno capito e sono molto arrabbiati”.
COSP LANCIA PROVOCAZIONE: ”UNA STANZA DELL’ASILO ANCHE PER I POLIZIOTTI”
L’AQUILA – “Considerato che chiedere non costa nulla, se vi fosse una stanza, un locale da destinare a segreteria provinciale del Coisp affinché anche i poliziotti aquilani abbiano uno spazio per poter socializzare, il Coisp sarebbe felice di trovare i soldi per adattarlo alle esigenze dei colleghi e di metterlo poi a disposizione di tutti i poliziotti”.
È il sindacato indipendente di Polizia dell’Aquila, in una nota formata dal segretario generale provinciale Santino Li Calzi, a lanciare la singolare provocazione: una stanza da destinare ai poliziotti all’interno dell’ex asilo occupato la scorsa settimana da un gruppo di cittadini, appoggiati dai comitati.
“Il Coisp – precisa la nota – essendo formato esclusivamente da poliziotti non può certo essere favorevole ad iniziative che, seppur con lodevoli prospettive, sono ‘contra legem’. Detto questo per evitare equivoci, prendiamo atto che come spesso accade dove la Politica non arriva, e ultimamente succede spesso, vi è chi inizia a sostituirsi ad essa”.
“Visti gli avvenimenti però una provocazione dobbiamo farla, considerato che i vertici della nostra Polizia, che il Prefetto, che gli Amministratori Locali non sono riusciti, o non hanno voluto, a distanza di quasi 2 anni a reperire locali idonei o da ristrutturare per far sì che i poliziotti, ma anche i cittadini aquilani, abbiano una Questura degna di questo nome e considerato che invece, come scopriamo in questi giorni, vi sono edifici magari con qualche crepa ma riparabili in poco tempo e con una spesa ragionevole, chiediamo a questi giovani, alle donne agli uomini insomma ai cittadini aquilani che hanno occupato un immobile del Comune di farci conoscere se all’Aquila vi siano altri immobili nelle stesse condizioni affinché il Coisp si possa fare portavoce e chiedere che uno di essi venga destinato a Questura della Città dell’Aquila”.
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