L’AQUILA – “Il voto contrario espresso alla Camera su un emendamento alla legge di riforma dell’università, presentato in aula dal nostro capogruppo Bruno Tabacci, segna ancor più un solco profondo tra interessi della politica e mondo universitario”.
È quanto afferma Bruno Evangelista, portavoce regionale di Alleanza per l’Italia.
“L’emendamento Tabacci e altri proponeva l’utilizzo di 20 milioni di euro a favore di contratti di stabilizzazione per i ricercatori universitari oggi precari – ha continuato Evangelista – attingendo questo importo dai rimborsi elettorati riservati ai partiti che già godono del rilevantissimo contributo di un miliardo di euro per anno”.
Evangelista ha poi continuato. “Il Parlamento italiano, con la lodevole eccezione di duecento deputati, e con il contributo anche di nostri parlamentari regionali – ha aggiunto – ha ritenuto di infliggere una pesante offesa proprio all’ anello economicamente più debole della struttura universitaria, ma che in realtà rappresenta il futuro della cultura scientifica della nazione. In vista del passaggio che la legge avrà successivamente al Senato, si spera che vi sia una qualche resipiscenza da parte di coloro che forse non hanno compreso la portata anche etica del loro diniego”.
“Il rammarico – ha concluso – è che, oltre all’ intero centro destra, anche parte significativa del centro sinistra abbia compiuto una scelta profondamente sbagliata nel merito”.





