ORTONA – “Bene la convocazione del consiglio regionale straordinario sul Centro Oli di Ortona (Chieti) in vista di una possibile bocciatura della Legge 32 da parte del Consiglio di stato, ma in mancanza di una legge organica nazionale, anche questa iniziativa, sperando che non si tratti di puro furbesco tatticismo e riconoscendo l’ assoluta buona intenzione del presidente Gianni Chiodi, lascia il tempo che trova”.

È quanto afferma Bruno Evangelista, portavoce regionale di Alleanza per l’Italia, già presentatore di iniziative legislative sullo stesso tema nel corso della precedente legislatura.

“È sufficiente e necessario – spiega – che il governo, nel rispetto delle promesse e degli impegni assunti dal presidente Berlusconi durante la campagna elettorale nella nostra regione, emani un decreto legge prioritariamente sulla base della specificità ambientalista della regione Abruzzo, inidonea ad estrazione di idrocarburi ed ancora meno alla realizzazione di una struttura di prima lavorazione come il Centro Oli che si vorrebbe realizzare”.

“Al Consiglio dei ministri – conclude Evangelista – sarà certamente agevole verificare come la nostra regione sia la prima d’Italia per superficie impegnata in aree naturalistiche,parchi, riserve e oasi, e prima tributaria del patrimonio ambientale per poterne agevolmente decretare la incompatibilità assoluta alla coltivazione, estrazione e lavorazione di minerali fossili ed idrocarburi”.