L’AQUILA – In un panorama di generale crescita dei partiti rispetto alle regionali del 10 febbraio, il voto alle Europee nei capoluoghi di regione regala qualche sorpresa soprattutto all’Aquila, dove c’è un calo piuttosto vistoso di Fratelli d’Italia mentre cresce il Movimento Cinque Stelle, storicamente in difficolta su questo territorio.

All’Aquila la Lega prosegue nella sua crescita, passando dal 24,06% delle regionali al 31,91% delle Europee. In termini assoluti una crescita da 7.684 voti a quasi 8.967. Fratelli d’Italia ha perso una mole considerevole di voti proprio nella città che è stata protagonista, alle regionali, del clamoroso passaggio di Guido Liris, da Forza Italia, in prossimità del voto. Se il 10 febbraio i voti erano stati 4.656, ovvero il 14,58%, oggi si sono ridotti a 2.575, poco più del 9%. Persi, dunque, quasi 2.100 voti. Parte dei quali sembra essere confluita in Forza Italia, passata dal 9,12% delle regionali all’attuale 12,46%. In assoluto da 2.913 voti a 3.500.  Sul fronte del centrosinistra, come nel resto del territorio, si è assistito a una sommatoria quasi matematica tra i voti del Pd e quelli della lista Legnini Presidente, presentata alle regionali. E così all’Aquila il Pd è passato dal 13,26% al 21,93%, diventando il secondo partito cittadino. Una crescita da 4.236 voti a 6.161. Anche se, a differenza degli altri capoluoghi, qui mancano almeno altri 1.900 voti della lista Legnini presidente. Cresce il Movimento Cinque Stelle: da 2.692 voti a 4.121, dall’8,43% al 14,67%. 

A Chieti la Lega guadagna oltre duemila voti, passando da 5.067 a 7.147 (dal 22,48 al 34,56%). Lieve miglioramento per Fratelli d’Italia (dal 4,28 al 5,43%), meno di 200 voti in più), mentre c’è da registrare un calo di Forza Italia, dal 13,26% alle 10,8%, da 2.990 voti a 2.234. Cresce bene il Pd (dal 9,94% al 17,3%, esattamente la somma con i voti di Legnini presidente), mentre il Movimento Cinque Stelle mostra una lieve flessione, dal 24,83% al 22,26%, quasi mille voti in meno da 5.597 a 4.604. 

A Pescara la Lega passa dal 27,48% al 30,13%, guadagnando oltre 4.300 voti (da 14.650 a 18.966). Fratelli d’Italia dal 6,07 al 7,16%, da 3.238 a 4.506. Forza Italia sfrutta l’effetto Carlo Masci e cresce dal 7,37% al 10,96%, da 3.926 voti e 6.899. Calo del Cinque Stelle, dal 22,54% al 20,07%, che significa però un aumento di voti da 12.015 a 12.634. 

Infine Teramo. Qui la Lega passa dal 27,11% al 33,58%, ma senza grosse variazioni in termini assoluti (da 6.870 voti a 7.172); Fratelli d’Italia cresce dal 4,61% al 6,80% (da 1.167 a 1.453 voti). Forza Italia perde qualcosa, dal 9,24% al 8,18%, da 2.342 voti a 1.748. Il Pd passa dal 6,37 al 18,25%. Il Movimento Cinque Stelle cresce dal 17 al 21,69%, guadagnando circa 300 voti: da 4.309 a 4.633.