EUROPA: CHIODI, MISURE ANTICRISI ABRUZZO ALL’AVANGUARDIA
“La Regione – ha commentato Chiodi – sta attuando un pacchetto di misure straordinarie a favore del tessuto economico del territorio, finalizzate al superamento delle maggiori criticità. Una serie di misure che, sia per la qualità e articolazione degli interventi, che per volume di risorse a disposizione, collocano l’Abruzzo all’avanguardia tra le regioni che hanno intrapreso azioni mirate per superare la crisi”. Il contributo iniziale per il Fondo di partecipazione JESSICA ammonta a 30 milioni di euro ma è importante sottolineare come ulteriori contributi provenienti dai Fondi Strutturali comunitari o da altre fonti di finanziamento pubbliche o private, in particolare i Fondi FAS destinati allo sviluppo urbano delle città capoluogo di provincia, oppure i trasferimenti pubblici destinati al processo di ricostruzione della città capoluogo di regione, potranno essere attivati in fasi successive per rafforzare l’efficacia dell’azione JESSICA nella Regione.
Una conferma della disponibilità della Regione a promuovere un approccio innovativo di ingegneria finanziaria nell’utilizzo dei Fondi Strutturali. Potranno beneficiare dei finanziamenti enti locali, i comuni, eventualmente le società pubbliche e miste, concessionari di opere pubbliche e imprese impegnate nella realizzazione di infrastrutture e investimenti per la trasformazione urbana in una pluralità di settori, inclusi trasporti e mobilità, valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale, interventi per l’efficienza energetica e lo sviluppo delle energie rinnovabili, centri servizi, università e poli scientifici, riconversione di siti industriali, trasformazione di quartieri. “Ad oggi – ha proseguito Chiodi – la BEI per la Regione Abruzzo sta realizzando lo studio preliminare dell’iniziativa comunitaria nell’ambito dei cosiddetti PISU. Le attività sono concentrate sullo studio ed analisi dei piani strategici di sviluppo delle tre città capoluogo ? Teramo, Pescara, Chieti – e sulle linee metodologiche di rilancio della Città dell’Aquila. Non è da escludere che lo stesso sia integrato ad altre realtà territoriali”.







