ROMA – Sicuramente non d’estate.

Con l’arrivo della bella stagione, anzi, si amplificano i disagi patiti dalle persone con problemi di peso.

L’aggravarsi di determinati problemi di salute, per lo più a causa del caldo, unitamente alle molteplici barriere di tipo strutturale, rendono la vita impossibile alle persone in sovrappeso.

Una su tre ha già deciso di rinunciare alle tanto sospirate vacanze.

Questo il dato più eclatante che emerge da una ricerca condotta dal Centro Studi Tisanoreica, (collegato all’omonimo sistema dietetico ideato da Gianluca Mech), su un campione di 340 individui in cura perché sovrappeso, equamente divisi tra uomini e donne, di età compresa tra i 25 e i 55 anni.

Ebbene, se il 39 per cento degli intervistati aspetta con ansia le agognate ferie per andare in vacanza, una percentuale di poco inferiore, pari al 34 per cento, sa già che quest’estate resterà a casa, mentre il 27 per cento non ha ancora deciso o preferisce non esprimersi al riguardo.

Il perché è presto detto.

Interrogati su quali disagi patiscano in particolar modo d’estate, le persone sovrappeso non hanno dubbi: si tratta principalmente di difficoltà di ordine logistico e strutturale (24 per cento), che si ripercuotono sugli spostamenti e sulla normale fruizione dei comfort vacanzieri, anche se, nel 21 per cento dei casi, la peggior seccatura è proprio la vergogna che si prova nel dover scoprire il proprio corpo per paura di essere discriminati o derisi.

Il 17 per cento, invece, accusa gravi problemi di respirazione, mentre insonnia, stanchezza e afa rappresentano il disturbo più fastidioso da fronteggiare durante i mesi estivi rispettivamente per il 13, il 12 e l’8 per cento degli interpellati.

Altre svariate lamentele sono racchiuse in un 3 per cento all’interno del quale spicca, tuttavia, l’insoddisfazione sessuale, avvertita molto più dalle donne che dagli uomini, in quanto nell’intimità non si sentono ‘rilassati’ con la loro immagine corporea.

Volendo esemplificare gli inconvenienti con cui si trovano più spesso a dover far fronte, il 23 per cento del campione di donne e uomini in sovrappeso punta l’indice contro le dimensioni delle sdraio sul bagnasciuga, il più delle volte troppo piccole per consentire anche ai bagnanti con qualche chilo di troppo di stendersi per prendere la tintarella.

Per il 20 per cento degli interpellati, l’umiliazione più dura da digerire è rappresentata invece dai sedili extra small di aerei, treni e altri mezzi di trasporto, incapaci di contenerne il fondoschiena e di garantire loro libertà di movimento.