POGGIO PICENZE – Terreni espropriati per i lavori di adeguamento della strada statale 17: a Poggio Picenze, circa mille abitanti alle porte dell’Aquila, scatta la protesta.
Circa 200 le particelle che saranno espropriate, appartenenti a decine di famiglie residenti nel comune e che, a breve, saranno anche chiamati alle urne in vista delle elezioni comunali in programma 24 e 25 maggio.
Gli interventi che verranno condotti dall’Anas riguardano la ripresa dell’iter relativo all’adeguamento della strada statale 17 nel tratto San Gregorio-San Pio delle Camere, lungo un tratto di circa 13 chilometri, con l’obiettivo di migliorare il collegamento tra la zona est e la zona ovest dell’Aquila e, più in generale, la connessione tra l’area aquilana, la Piana di Navelli e il corridoio Amatrice–L’Aquila–Navelli. Sul progetto ha già richiesto chiarimenti il consigliere regionale e responsabile del Dipartimento Infrastrutture della Lega Abruzzo, Carla Mannetti.
Insorge il Comitato Noi per Poggio, che è venuto a conoscenza della pubblicazione dell’albo pretorio del Comune di Poggio Picenze degli espropri delle particelle interessate all’intervento per la realizzazione del tracciato del II lotto San Gregorio- San Pio delle Camere.
“L’opera interessa tutta la comunità del paese, perché la strada sarà realizzata ex novo con varie complanari, tunnel ed altro chiudendo diversi accessi alla comunità e creando non pochi disservizi e disagi”, spiega ad AbruzzoWeb il Comitato che sottolinea “la totale indifferenza dell’amministrazione comunale che ad oggi, come avvenuto già nel 2022, quando venne sollecitata dal comitato stesso a costituirsi presso l’ente procedente Anas, non ha provveduto in nessun modo a tutelare gli interessi dei cittadini, tant’è che nell’aprile del 2024 non ha fornito alcuna alternativa o osservazioni alla richiesta dell’Anas”.
Lo scorso 13 maggio sono stati pubblicati all’Albo pretorio del comune i nominativi e relative particelle che verranno espropriate per permette la realizzazione della strada.
Il comitato comunica a tutti gli interessati “che si avvarrà della professionalità di avvocati e tecnici per bloccare il danno che tale opera apporterà alla comunità e per proporre una valida e percorribile soluzione alternativa”.






