Un collage di testimonianze per ricordare la figura di Alfredo Vivio, il più importante pugile abruzzese, poi divenuto insegnante di educazione fisica, ma anche partigiano in gioventù e fisioterapista. Questo in sintesi il libro “Alfredo Vivio, una vita per lo sport”, curato da Dante Capaldi. Nel volume edito da Biemme se ne ripercorre l’esistenza poliedrica e avventurosa, spaziando dai suoi combattimenti fino all’impresa tentata di navigare il fiume Aterno in canoa, occasione in cui sfuggì per un pelo alla morte.
Un ritratto sotto l’angolazione non solo sportiva, ma umana, pedagogica e sociale. Alcuni documenti e fotografie di quel periodo storico sono dello stesso Vivio: li affidò al curatore Capaldi anni or sono per ricavarne se possibile una pubblicazione “alla mente dello sport aquilano”. Una promessa mantenuta.





