L’AQUILA – Sono appena 148 i candidati che si sono presentati alle prove di abilitazione per l’esercizio della professione di avvocato. Si  pensava che  lo scorso anno si fosse toccato il fondo con 240 aspiranti  stavolta, invece, si è raggiunto un clamoroso minimo storico nelle prove in corso all’Aquila  unica sede, in quanto ci sono gli uffici di Corte di appello.

“Le cose stanno cambiando in peggio da diverso tempo e siamo in netto declino”, dice l’avvocato Antonello  Carbonara, due volte presidente dell’Ordine forense aquilano e già  presidente di commissione di esame  oltre che componente di essa in un recente passato, cui abbiamo chiesto un commento super partes , “ma questo vale anche per altre professioni nell’ambito di una crisi generale in tutta Italia.  Certo forse la stessa avvocatura qualche errore di valutazione lo ha commesso. Prima fare l’avvocato per un giovane significava iniziare  guadagnare subito e si registravano, in tempi neanche tanto lontani, anche 1.300 candidati in Abruzzo. Ora ci sono molti abbandoni della professione e c’è chi si dedica a fare concorsi per diventare cancelliere. Eppure l’esame attuale, a fronte dei pochi candidati, è meno difficile rispetto a prima”.

Ma veniamo alle prove attuali con la correzione degli scritti in corso. I compiti degli aspiranti  abruzzesi sono esaminati dalle commissioni della Corte di appello di Brescia mentre le commissioni abruzzesi correggono quelli dei candidati della Liguria.  Seguiranno gli orali per i promossi quando le valutazioni verranno fatte solo dai commissari abruzzesi per i candidati locali.

Il basso numero di candidati ha imposto una riduzione delle commissioni che ora sono 3. Ecco, comunque, gli esaminatori tutti scelti in Abruzzo dalla Corte di Appello.

Il presidente della prima sottocommissione è l’avvocato Edoardo Di  Loreto, pratolano, del Foro di Sulmona, non  nuovo a questi importanti  incarichi e già membro del Cofa. Il vice presidente è il legale l’aquilano Pierluigi Daniele mentre gli  altri componenti sono gli avvocati Vincenzo De Nardis, teramano,  e Orsola Pierantoni, del Foro di Chieti, il magistrato in pensione aquilano Augusto Pace e Federico Caporale ricercatore dell’Ateneo aquilano.

La seconda sottocommissione è presieduta dall’avvocato Fabrizio Di Carlo del Foro di Pescara e il vice è Alessandra Sucapane del Foro di Avezzano mentre gli altri membri sono Ciro Riviezzo, ex presidente del tribunale aquilano, il magistrato della Procura della Repubblica del tribunale di Pescara Andrea Di Giovanni, e gli avvocati Maria Teresa Virgilio e Florindo Tribotti rispettivamente del Foro di Sulmona e del Foro di Teramo.

La terza sottocommissione è presieduta dall’avvocato aquilano Fabrizio Giancarli e il vice è il legale Giuseppe Tana del Foro di Vasto.

Altri componenti sono il giudice aquilano in pensione, Romolo Como, l’avvocato Clementina Settevendemmie del Foro di Pescara,  l’avvocato  Fabiola  Cianci del Foro di Chieti, il magistrato del tribunale di Teramo, Marco Procaccini.