L’AQUILA – Quando è nata, sua madre aveva all’incirca la stessa età che ha lei oggi.
Anna Colagrande, figlia della candidata sindaco dei grillini Enza Blundo, ha 22 anni e lo stesso sprint di sua madre.
“Andiamo a ballare insieme, a lei dico tutto”, racconta la ragazza, che è la più grande di cinque figli e l’unica femmina.
“Un rapporto tra amiche”, lo definisce la ragazza, che con la separazione dei genitori si è assunta molte responsabilità, facendo da ‘mammina’ ai suoi fratelli, il più piccolo dei quali ha oggi 11 anni.
Una mamma-amica con un grandissimo senso della giustizia. “A scuola, se mi ero comportata male, non faceva come gli altri genitori che difendono i loro figli a tutti i costi. Se avevo sbagliato, mi sgridava davanti a tutti. Lei è sempre dalla parte della verità, sono sicura che con lei come sindaco la città riuscirebbe a risollevarsi”.
Che tipo di rapporto avete?
Quando ero piccola non andavamo molto d’accordo, la incolpavo del fatto che non mi avesse ‘regalato’ una sorellina. Crescendo invece il rapporto con i miei fratellini è migliorato e adesso sono ipergelosi di me.
Anche con lei le cose sono cambiate in meglio, abbiamo iniziato a legare molto. Spesso siamo anche andate a ballare insieme, con lei parlo molto, mi confido. Il nostro è un rapporto tra amiche, questo è dovuto anche al fatto che la differenza di età tra noi non è moltissima. Quando sono nata lei stava finendo l’università.
Ricordo anche che quando ero piccolina mia nonna mi portava a vedere i saggi di danza di mia madre…
È appassionata di danza?
Quando era più giovane faceva danza classica e moderna. Ora si dedica, quando ha tempo, ai balli di gruppo.
Pregi e difetti di tua madre.
L’altruismo innanzitutto. Per i figli, le persone a lei care ma anche per chi conosce a malapena farebbe di tutto, anche rinunciando fare cose per lei.
Un difetto è invece che si aspetta troppo dagli altri, vuole sempre il massimo senza riuscire a capire che non tutti sono capaci di darlo.
Come hai preso la decisione di tua madre di candidarsi a sindaco?
Già da dopo il terremoto si è impegnata molto, anche nella stessa tendopoli dove stavamo, si è adoperata subito per mettere su una specie di scuola dove far studiare i bambini. Da quel momento io e i miei fratelli abbiamo iniziato a capire e accettare questa sua voglia di fare qualcosa per gli altri, anche a discapito nostro, togliendoci del tempo.
Siamo stati per primi noi a dirle di candidarsi, all’inizio per scherzo, poi seriamente. Subito dopo il movimento 5 stelle le ha fatto la proposta e si è convinta.
Cosa potrebbe dare alla città tua madre qualora diventasse sindaco?
Giustizia e onestà sono i suoi valori più grandi, è sempre alla ricerca della verità e questo è il più grande insegnamento che ha impartito a noi figli.
Con mia madre, questa città in cui sono state fatte moltissime schifezze, sono sicura riuscirebbe a rialzarsi.
Le auguro che da queste elezioni ottenga il meglio, lo merita davvero.




