L’AQUILA – “Assenza di valutazioni complessive sia della convenienza dell’ente territoriale a mantenere in essere partecipazioni societarie rispetto ad altre soluzioni”. Assenza “di strutture regionali dedicate al monitoraggio coordinato delle gestioni degli organismi partecipati”. “Importanti discrasie tra i crediti asserverati dalle società ed enti e i corrispondenti debiti quantificati dai Dipartimenti regionali”. E ancora, enti in liquidazione da anni ma ancora in vita, e la situazione, definita “fortemente critica” nei consorzi di bonifica “Interno”, “Sud” e “Centro”, indebitati, e che non restituisco in fondi di rotazione erogati nella crisi pandemica, come pure per quel che riguarda il Centro agro-alimentare “La Valle della Pescara”, e il Crua, il Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo.

Sono solo alcuni delle tirate di orecchie alla Regione Abruzzo da parte della sezione regionale di controllo della Corte dei conti, che nel voluminoso rapporto della Parificazione del rendiconto generale dell’esercizio 2021 dedica un intero e dettagliatissimo volume alla situazione contabile delle  Società partecipate e degli strumentali della Regione Abruzzo, 19 enti strumentali delle 4 società in house, e delle 38 società partecipate, direttamente o indirettamente, tra cui 12 in liquidazione.  Enti che sono oggetto delle mire dei partiti, perché in moti casi garantiscono posti nei cda ben retribuiti e che gestiscono denaro e potere.

Va ricordato che complessivamente la Corte dei Conti, alla luce proprio della sua relazione da cui è tratto il volume dedicato alle partecipate,  ha espresso parere positivo al giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Abruzzo per l’esercizio finanziario 2021, la prima volta che accade e l’ancora in carica assessore al Bilancio e Personale Guido Liris, diventato nel frattempo senatore di Fratelli d’Italia, ha parlato di “risultato eccezionale, dopo anni in cui la Regione ha dovuto recuperare un enorme arretrato, nella verifica dei crediti e debiti effettivi dell’ente. Ora il disavanzo certificato, a seguito di questo “riallineamento”, risulta pari  a 252 milioni di euro, la metà di quello del 2019, e con un miglioramento pari ad oltre 113 milioni di euro rispetto all’esercizio 2020.

Detto questo però la Corte dei conti ha evidenziato disfunzionalità per quello che riguarda enti regionali, invitando a porvi rimedio.

Innanzitutto si osserva la presenza di “importanti discrasie” tra i crediti asserverati dalle società ed enti e i corrispondenti debiti quantificati dai Dipartimenti regionali.

Come nel caso di Tua spa, l’ente che si occupa di trasposto pubblico regionale,  per 13.778.144 euro euro, di Abruzzo Engineering spa per 2.896.127,77 euro e dell’Agenzia regionale di informatica e committenza, per 2.107.527 euro.

Tutto ciò, scrive la Corte dei conti, “ha determinato la costituzione di un ingente fondo di passività potenziali per l’esercizio 2021, in crescita rispetto all’anno pregresso, e pari a euro 17.888.913 euro. Preoccupano, a tal proposito, le situazioni in cui la Regione ha accantonato a Fondo passività potenziali solo una quota parte del credito asseverato dagli enti, motivando, genericamente, che il maggior credito, rispetto a quanto accantonato, non è stato riconosciuto dal Dipartimento competente”.

Si invita pertanto la Regione “a rappresentare in modo maggiormente circostanziato le motivazioni del mancato riconoscimento, previo opportuno e doveroso riscontro con l’ente di riferimento, mentre al Collegio dei revisori si raccomanda di verificare la correttezza giuridico-contabile di tali mancati riconoscimenti, dandone conto analiticamente in sede di asseverazione, anche predisponendo un verbale ad hoc rispetto alla relazione sul rendiconto”.

Altro aspetto problematico e l’assenza di strutture regionali dedicate al monitoraggio coordinato delle gestioni degli organismi partecipati.

Un aspetto non da poco, per i giudici contabili, “in ragione della complessità quali-quantitativa del sistema di società partecipate ed enti strumentali che orbita intorno all’Amministrazione regionale e della mole di adempimenti normativi da monitorare, risulterebbe auspicabile istituire in seno alla Regione un ufficio centrale con funzioni di coordinamento delle articolazioni dipartimentali competenti, al fine di ottimizzare la gestione dei flussi informativi, documentali e finanziari, incrementare la reattività dei sistemi di controllo e favorire la creazione di una visione corporate fondata su una progettualità sistematica nella gestione dell’architettura del complesso universo di organismi partecipati”.

Non è un caso, e veniamo ad un altro perentorio appunto della Corte dei Conti che “gli interventi puntuali, che hanno riguardato alcuni degli organismi regionali, hanno fatto emergere l’assenza di valutazioni complessive sia della convenienza dell’ente territoriale a mantenere in essere partecipazioni societarie rispetto ad altre soluzioni sia le ragioni della convenienza economica dell’erogazione del servizio mediante una data società anziché in forme alternative (gestione diretta, azienda speciale, ecc.) e della sostenibilità della medesima scelta in termini di costo-opportunità per l’ente”.

Ciò si riflette, altro passaggio significativo della relazione, “nella mancata adozione, per quanto riguarda le società in house, di misure – a livello di sistema regionale – di standardizzazione e di uniformazione dei processi gestionali tra le diverse società, per conseguire razionalizzazioni di spesa, nonché per la verifica dei presupposti codificati dall’art. 192 del nuovo Codice dei contratti pubblici per la legittimità degli affidamenti diretti a tali società”.

C’è poi l’elenco delle società che appaiono in “situazioni critiche”

Per quello che riguarda il Centro Agro-alimentare “La Valle della Pescara” s.c.a.r.l., si osserva che  “la società è caratterizzata da una forte crisi di liquidità nonostante l’erogazione di un finanziamento straordinario da parte della Regione Abruzzo di 5.000.000 di euro ad oggi non ancora restituito.

Per quanto riguarda il  Crua, Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo (ex CRAB Consorzio di Ricerche Applicate alla Biotecnologia), “la situazione finanziaria continua a permanere
critica, in quanto, pur essendo stato revocato lo stato di liquidazione del Consorzio, quest’ultimo risulta tuttora gravato da significative posizioni debitorie, in particolare nei confronti dei dipendenti, dell’Erario e degli Istituti Previdenziali per omessi versamenti sia di imposta sia di contributi”.

Veniamo dunque ai consorzi di bonifica, attualmente commissariati, con la nomina dei cda rimandati all’anno prossimo.

Nel Consorzio di Bonifica Interno Bacino Aterno e Sagittario,  non è stato possibile effettuare l’analisi dell’esercizio 2021 per mancata comunicazione dei dati di bilancio.

“Dai dati comunque disponibili emerge il continuo ricorso ad anticipazioni di tesoreria per il finanziamento delle spese correnti, sintomo di una permanente situazione deficitaria di cassa”. Non solo, rivela la Corte dei conti, “il Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo alla data del 31 dicembre 2021 ha precisato che il Consorzio di Bonifica Interno non ha provveduto alla restituzione (nemmeno parziale) dell’importo di euro 300.000,00 erogato nel 2018 come Fondo di rotazione”.

Non va meglio  al Consorzio di Bonifica Sud, per il quale dal preconsuntivo 2021 risulta un disavanzo pari a 8.863.160  euro,  in crescita rispetto all’esercizio precedente”. e anche in questo caso il Fondo di rotazione erogato nel 2020, pari ad euro 2.226.33, “risulta restituito solo l’importo di euro 70.000, e dunque l’importo ancora da restituire è pari ad euro 2.156.335”.

Il Consorzio di Bonifica Sud presenta del resto “una situazione di evidente deficit strutturale come si denota dalle varie poste iscritte in bilancio consuntivo”, e il perdurare di notevoli difficoltà di carattere economico-finanziario che contraddistinguono l’attività dell’ente, avuto riguardo alle limitate risorse correnti rispetto alla spesa fortemente generata negli anni precedenti”.

La maggior parte delle spese del resto, è peri il personale, spese per servizi di energia elettrica, manutenzione strettamente necessaria, soccombenza nei giudizi, non suscettibili di sostanziale riduzione, e ciò rende “la gestione dell’Ente alquanto rigida e non consentono nell’immediato futuro di poter conseguire risultati improntati al rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità.”

C’è poi il Consorzio di Bonifica Centro, il quale presenta per l’esercizio 2020 un risultato di amministrazione pari ad euro meno 1.324.634 euro e  per l’esercizio 2021 un risultato
negativo pari ad euro 318.404,43. E anche qui si obietta che in merito al Fondo di rotazione erogato nel 2020, pari ad euro 2.653.093, il Consorzio non ha provveduto ad
alcuna restituzione, con un importo complessivamente ancora da restituire è pari ad euro 3.053.093.

Si osserva infine che per  Majella s.p.a., Gran Sasso Teramano s.p.a., C.RI.V.E.A. (Consorzio per la Ricerca Viticola ed Enologica in Abruzzo) e CO.T.IR. (Consorzio per la Divulgazione Sperimentazione delle Tecniche Irrigue) s.r.l., lo stato liquidazione si protrae da diversi esercizi senza che venga portato a termine.

Tra altri enti in liquidazione c’è poi il Codemm, il Consorzio per la tutela e valorizzazione degli ecosistemi montani e marginali, il quale risulta ancora sottoposto alla procedura liquidatoria (dal 19 dicembre 2016, e  il liquidatore con atto di citazione notificato alla Regione Abruzzo a fine novembre 2021, ha citato la Regione innanzi al Tribunale di L’Aquila per vedersi riconoscere la maggior somma di euro 88.098 di quanto spettante al consorzio. Sul punto, la Regione Abruzzo si è costituita in giudizio, ad oggi ancora pendente.

In liquidazione dal 2011 il consorzio per lo sviluppo industriale dell’area Chieti – Pescara, con un patrimonio netto negativo che a fine 2021 supera i 30 milioni di euro e nessuna azione è stata posta in essere per cercare di arrivare al termine della procedura di liquidazione, stante l’insussistenza di risorse proprie e l’impossibilità di accedere a risorse di terzi che consentano l’esatto e puntuale adempimento delle obbligazioni”.

TUTTI GLI ENTI STRUMENTALI, SOCIETÀ IN HOUSE E PARTECIPATE

Enti strumentali controllati dell’amministrazione pubblica capogruppo  

• Agenzia Sanitaria Regionale;
• Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale di Pescara;
• Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale di Teramo;
• Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale di Chieti
• Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale di Lanciano
• Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale di L’Aquila
• Azienda Regionale per le Attività Produttive
• Consorzio per lo Sviluppo Industriale dell’Area Chieti-Pescara
• Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di L’Aquila
• Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Chieti
• Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Teramo
• Agenzia Regionale per l’Informatica e la Committenza
• Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente
• C.R.U.A. – Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo

Enti strumentali partecipati dall’amministrazione pubblica

• Consorzio Ente Porto di Giulianova
• CODEMM Consorzio Didattico per gli Ecosistemi Montani e Marginali in liquidazione
• Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano”
• Consorzio Lancianofiera – Polo Fieristico d’Abruzzo
• Ente Teatrale Regionale – Teatro Stabile d’Abruzzo

Società in house

• Società Unica Abruzzese di Trasporto S.p.A. – T.U.A.
• Finanziaria Regionale Abruzzese S.p.A. – FI.R.A.
• Abruzzo Engineering S.p.A.
• Abruzzo Sviluppo S.p.A.

Società controllate dall’amministrazione pubblica capogruppo

Partecipazioni dirette

• Società Abruzzese Gestione Aeroporto S.p.A. – S.A.G.A
• Centro Agro Alimentare “La Valle del Pescara” S.c.r.l.
• CO.T.IR. Consorzio per la Divulgazione e la Sperimentazione delle Tecniche Irrigue
s.c.r.l. in liquidazione
• C.RI.V.E.A. Consorzio per la Ricerca Vitivinicola ed Enologica in Abruzzo S.c.r.l. in
Liquidazione

Controllata indirettamente

• Sangritana S.p.A.
• Autoservizi Cerella s.r.l.

Società partecipate dall’amministrazione pubblica capogruppo definite dall’articolo 11-quinquies del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

partecipazioni dirette

• Majella S.p.A.
• Centro Ceramico Castellano s.c.r.l.;

partecipazioni indirette

• Qube-Os s.r.l. m Società S.M.A. Società mercantile abruzzese s.r.l. in liquidazione
• Madai Italia s.r.l. in liquidazione
• Umuve s.r.l. in liquidazione
• Kjaro s.r.l. in liquidazione
• Oncoxx Biotech s.r.l.
• Jamgle s.r.l. in liquidazione
• Lookcast s.r.l. in liquidazione
• Wiski s.r.l.
• Skipassgo s.r.l. in liquidazione
• Apio s.r.l.
• ad2014 s.r.l.
• Playagenda s.r.l.
• Delta soluzioni s.r.l. in liquidazione
• Milkyway s.r.l. in liquidazione
• Intertwine s.r.l. in liquidazione
• Ctexpertise s.r.l.
• Quick s.r.l. in liquidazione
• Costruzioni e Partecipazioni finanziarie S.p.A.
• Abrex s.r.l.
• Altaii Italia s.r.l.
• Elastone s.r.l.
• Eatness s.r.l. in liquidazione
• Life meter s.r.l.
• Apptripper s.r.l