LANCIANO – “Si è trattata di una revoca cattiva legata solo a specifici progetti politici per portare in fiera altri personaggi che non erano rientrati nel cda eletto lo scorso agosto”.
È la replica di Donato Di Fonzo al sindaco Filippo Paolini che lo ha licenziato in tronco dalla poltrona di presidente di Lancianofiera, polo fieristico regionale.
“È falso – dice Di Fonzo – che il bilancio di previsione 2001 era privo di anima. Sono molto amareggiato per questa decisione che offende la mia storia politico- professionale. Io sono una persona pulita e combatterò contro il ritorno al passato della vecchia politica e questa classe dirigente. L’iniziativa del sindaco Paolini apre di fatto una forte rottura col Pdl”.
Di Fonzo, che non esclude il ricorso al Tar, non aveva mai nascosto l’intenzione di volersi candidare a sindaco per le prossime amministrative 2011, per il rinnovo del consiglio comunale di Lanciano.
Sulla vicenda della revoca del mandato da presidente fieristico, Di Fonzo ha fissato un incontro con i giornalisti per domani alle 10, al bar Metropolis.
Intanto la prima reazione al licenziamento Di Fonzo giunge da Pino Valente, candidato sindaco della lista civica “Progetto Lanciano”, il quale parla di “conferma del fallimento del ceto politico che governa questa città”.




