L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha nominato oggi, a maggioranza, l’avvocato Daniela Valenza in qualità di presidente dell’Ersi (Ente regionale per il servizio idrico integrato).

Un voto “fuori sacco”, ovvero imprevisto, avvenuto con la mancata partecipazione in polemica del consigliere regionale di maggioranza Lucrezio Paolini dell’Italia dei valori, vice presidente vicario del Consiglio, come concordato con il segretario regionale del suo partito, Lelio De Santis.

“Condivido la posizione che ha assunto il consigliere – dichiara quest’ultimo ad AbruzzoWeb – che non ha avuto modo né tempo di approfondire i curriculum, oltretutto per un ente così importante e strategico che meritava un approfondimento ben diverso da parte di tutto l’ufficio di presidenza e dell’intero Consiglio”.

L’Ersi è l’unico ambito territoriale ottimale per l’intero territorio abruzzese, nato il 1° gennaio 2013 in sostituzione dei 6 precedenti: nei prossimi vent’anni dovrebbe gestire risorse per 1 miliardo di euro, si tratta quindi di un’entità strategica per la Regione che gestisce, oltretutto, un bene primario.

La Valenza, originaria di Sulmona, è dipendente dell’ufficio del Contenzioso e consulenza connessi all’evento sismico del Comune dell’Aquila, che ha rappresentato in alcuni dei processi della “maxi inchiesta” sui crolli nella notte del terremoto del 6 aprile 2009.

C’è anche un altro risvolto. La nomina arriva, per curiosa coincidenza temporale, nei giorni in cui si è diffusa la notizia della richiesta di rinvio a giudizio per 3 indagati nell’ambito del Centro servizi anziani (Csa) “Ex Onpi” del capoluogo: Patrizia Del Principe, ex coordinatrice dell’ex Onpi, Carlo Pirozzolo, segretario generale del Comune, e Bruno Galgani, imprenditore originario di Antrodoco (Rieti).

Un’inchiesta in cui il nome della Valenza era entrato, pur senza essere indagata né coinvolta.

Secondo l’accusa, infatti, nel presunto scambio di favori con Pirozzolo oggetto dell’inchiesta, la Del Principe avrebbe agevolato l’assunzione della Valenza come collaboratore giuridico dell’Ex Onpi su segnalazione del segretario generale.

L’ordinanza del giudice per le indagini preliminari Guendalina Buccella dice esplicitamente che la Del Principe “quale presidente della Commissione di concorso per la copertura di un posto da collaboratore Co.co.co. da impiegare in attività giuridico-amministrativa presso l’istituzione Csa, aveva favorito, in data 27 ottobre 2014, la nomina dell’avvocato Daniela Valenza, come richiestole dal Pirozzolo”.

GLI ALTRI LAVORI DEL CONSIGLIO

È saltata ancora una volta la nomina del garante dei detenuti: al momento della discussione del punto all’ordine del giorno, il presidente del Consiglio, Giuseppe Di Pangrazio, ha annunciato il rinvio dello stesso, in attesa della convocazione in conferenza dei capigruppo di Rita Bernardini.

L’assemblea ha rinviato in Vommissione (Sanità) l’esame del progetto di legge sulla normativa in materia di accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private.

LE REAZIONI

PAOLINI: “SERVIVA PIU’ CONDIVISIONE, CONTRASTO CON MAGGIORANZA”

“In contrasto con la mia maggioranza ho preferito non partecipare alla votazione sull’Ersi, questo perché la decisione di votare in aula è stata decisa solamente questa mattina in conferenza dei capigruppo – commenta Paolini in una nota – Non avendo partecipato alla riunione dei capigruppo, in cui avrei richiesto il rinvio di tale nomina, ho ritenuto assumere una posizione non in linea con la maggioranza durante la votazione in aula”.

“Ritengo che la scelta della terna dei nomi aspiranti alla carica di presidente dell’Ersi avrebbe dovuto seguire un iter maggiormente condiviso all’interno della maggioranza di governo. La mia è una critica costruttiva che intende rafforzare l’azione di governo”, conclude Paolini.

FORZA ITALIA: “CONSULENTE DI D’ALFONSO, MOLTE OMBRE”

“Un incarico certo prestigioso, di grande responsabilità anche se è bene precisare che andrà a ricoprire il ruolo di commissario dell’Ente”, dichiarano i consiglieri di Forza Italia.

“Non comprendiamo, però, in base a quali requisiti, il presidente D’Alfonso e la sua maggioranza, anche se con qualche defezione (Paolini non ha partecipato al voto), abbiano scelto la dottoressa Valenza – proseguono – Non bastavano le professionalità già presenti in Regione”.

“Facendo una veloce ricerca per cercare di capire se il curriculum di Valenza fosse davvero tanto prestigioso – scrivono ancora – è possibile scoprire che la neo nominata presidente dell’Ersi è un giovane avvocato, ex lavoratrice precaria del Comune dell’Aquila che in passato ha gestito il contenzioso per il terremoto, ma soprattutto è stata consulente di D’Alfonso nel processo Houseworking”.

“Sarà un caso – concludono i consiglieri del gruppo di Fi – può bastare questo a ricoprire un incarico di tale portata? Riteniamo che si tratti dell’ennesima scelta del governo D’Alfonso sulla quale restano più ombre che luci”.