Ogni volta che uscite di casa siete fermamente certi di aver spento ogni tipo di dispositivo? In realtà, nella maggior parte dei casi, ignoriamo letteralmente che un gran numero di device continua a funzionare e, di conseguenza, a consumare energia. Il motivo? Semplice, si trovano in modalità stand-by.
E sapete quanto finiscono per incidere in bolletta annualmente? Si parla di una media intorno all’8%. Provando a traslare la questione da un mero punto di vista economico, si tratta di una somma che corrisponde all’incirca a 65-70 euro all’anno, se non di più.
Via dalla corrente i device in stand-by
Vengono definiti frequentemente come consumi “fantasma” e, in effetti, senza prestarci la dovuta attenzione, è facile non accorgersene. Ormai, in qualsiasi abitazione è presente un televisore, piuttosto che un router, ma anche forni a microonde. Ebbene, sono proprio questi ultimi che possono impattare in maniera pesante sulla bolletta, passando del tutto inosservati, dato che consumano anche quando non vengono usati effettivamente.
Giusto per fare un esempio, un forno a microonde ha un consumo intorno ai 31 kWh annui con la modalità stand-by: si tratta di un dato decisamente superiore rispetto al consumo che in realtà è legato al suo effettivo utilizzo. Come ovviare a questo problema? Molto semplice: dotarsi di ciabatte che hanno integrato un interruttore oppure delle prese comandate. In entrambi i casi, c’è la possibilità di provvedere alla disattivazione, in modo pratico e rapido, di tali dispositivi quando non sono effettivamente in uso.
Scegliere le offerte energia più convenienti
A volte ci si fa ingolosire solamente dal prezzo nella scelta del fornitore di energia elettrica e gas. E ovviamente è inutile discutere di quanto proprio il prezzo sia l’aspetto preponderante, ma non deve essere l’unico da usare in fase di valutazione.
È bene prendere in considerazione quelle offerte luce che siano effettivamente legate alla proposta di un servizio chiaro, rispondente a un prezzo onesto, in un’ottica di rapporto con il fornitore che si basi davvero sulla trasparenza e sulla condivisione di dati e numeri.
Studiare le bollette: informarsi è il primo passo per consumare meno
La conoscenza dei consumi consente di vivere molto meglio. Sappiamo tutti che si paga effettivamente quanto si consuma, ma che alzino la mano le persone che sanno davvero quali sono i consumi reali all’interno del proprio ambiente domestico. Proprio per questo motivo, conviene diventare molto più informati ed esperti sul tema energia. Serve avere gli strumenti e le basi per poter ragionare effettivamente su quelli che sono i propri consumi e sui correttivi da attuare per migliorare le proprie abitudini.
Il monitoraggio dei consumi è un aspetto molto importante, che troppo di frequente viene sottovalutato. Per questo motivo, anche in fase di scelta del fornitore di energia, si consiglia di valutare con calma questo aspetto, magari optando per una proposta che sia comprensiva di un’app o di un servizio di comparazione di spesa e che analizzi i consumi domestici in maniera analitica di mese in mese.
L’efficienza nella scelta dei nuovi elettrodomestici
Un altro passaggio utile ed efficace per poter poi risparmiare sulla bolletta dell’energia è quello relativo all’individuazione degli elettrodomestici più performanti. Quelli che appartengono a una classe energetica più alta, infatti, sono in grado anche di garantire un consumo nettamente più basso in confronto a dei modelli dotati di minor efficienza.
Al contempo, vale la pena mettere in evidenza come pure questi dispositivi così performanti ed efficienti possono consumare energia quando si trovano in stand-by. Un esempio su tutti? Una lavatrice che si connette al Wi-Fi va a consumare fino a 3 W anche se risulta inattiva. La disconnessione di tali device dal Wi-Fi è un’ottima soluzione per interrompere qualsiasi tipo di “consumo fantasma”, evitando di trovarselo poi in bolletta.





