L’AQUILA – “Con una spesa modesta ad Avezzano verrà potenziata Emodinamica, che dispone già di moderne attrezzature e parte del personale, assicurando tempestività su malattie come l’infarto in un territorio di montagna dai collegamenti difficili”.

Replica così la Direzione aziendale Asl provinciale dell’Aquila al presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, “pubblicato dagli organi di informazione che ha accusato il manager, Giancarlo Silveri, di voler creare doppioni del servizio Emodinamica potenziando quello dell’ospedale di Avezzano esistendo già nel nosocomio del capoluogo”.

“Al presidio marsicano – spiega Silveri nella nota – Emodinamica, che può contare peraltro su  macchinari all’altezza, è da tempo una realtà tanto che l’attività si è svolta fino allo scorso anno quando, dopo la rinuncia all’incarico da parte dell’emodinamista esperto, l’azienda fu costretta a sospendere il servizio e a riavviare le procedure per formare il personale esistente”.

“Per l’attivazione h24 di Emodinamica ad Avezzano – prosegue il manager – sarà sufficiente una spesa modesta, necessaria per la formazione di un altro operatore, il cardiologo-emodinamista. In questo modo, impiegando poche risorse, avremo un servizio di qualità e, unitamente all’analoga, efficiente attività svolta all’ospedale dell’Aquila, assicureremo maggiore sicurezza  agli utenti su tutta la provincia, che è il caso di ricordarlo a chi forse non la conosce molto bene, ha un territorio che è quasi la metà di quello regionale ed è collocata tutta in montagna, pertanto, i tempi di percorrenza, legati alla necessità di assicurare tempestivamente interventi su malattie come l’infarto, non sono certo brevi e i collegamenti, per converso, spesso assai difficoltosi”.

Per i vertici della Asl provinciale aquilana si tratta di “guerre di campanile su una iniziativa che non comporta né doppioni né sprechi, ma risposte concrete all’utente su problematiche cruciali e non differibili”.