VASTO – “Quello che non va nel cinema italiano è quello che non va in altri ambiti. Ci sono persone sbagliate al posto sbagliato. Persone incompetenti”.
Lo ha detto ieri sera l’attore Elio Germano, Palma d’oro a Cannes, sul palco del “Vasto Film Festival” che, giunto alla quindicesima edizione, si è aperto nel cortile di Palazzo D’Avalos a Vasto (Chieti).
Come aveva fatto a Cannes, sollevando un vespaio di polemiche con la dedica dell’ambito premio “all’Italia, nonostante la sua classe dirigente”, Germano è tornato a criticare il sistema Italia.
Riferendosi al festival di Berlino, invitato quale artista emergente, il protagonista di “La nostra vita” ha detto: “Vedevo che i giovani attori degli altri Paesi avevano 24, 25, 29 anni. I nostri 30, 35. È che in Italia si è giovani fino alla sessantina”.
A Germano il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, ha consegnato la statuella della Bagnante, simbolo della città adriatica.






