L’AQUILA – “A noi non servono le luci psichedeliche per attrarre i cittadini, noi abbiamo le idee”.

Un Vincenzo Vittorini molto carico è stato quello che si è visto questo pomeriggio sul piccolo palco in piazza Duomo per il comizio che chiude la campagna elettorale di L’Aquila che vogliamo, la lista civica che sostiene la sua candidatura a sindaco.

Un palco che il candidato di Lcv ha ribadito di aver voluto, anche se di dimensioni molto più piccole rispetto a quello montato lì affianco per il comizio di Giorgio De Matteis, che si è tenuto subito dopo.

“Ci troviamo su questo palco ora ma siamo tra la gente”, ha detto Vittorini davanti alle poche persone presenti in piazza, che hanno compensato la scarsità numerica con calorosi applausi.

Il candidato di Lcv, prima di passare la parola ai candidati della lista, ha voluto ringraziare gli uomini e le donne “sandwich” che in questi giorni hanno girato per la città con il cartello del loro candidato sindaco al collo.

“Loro sono le vere ‘vele’ – ha detto – cittadini normali che hanno una bocca e orecchie per parlare con la gente. Le vele degli altri candidati sono mute, mettono paura”.

“Tra 72 ore – ha chiosato – la città si libererà dell’oppressione”. (e.m.)