L’AQUILA – “Abbiamo la sensazione tangibile di una rimonta e di una crescita del nostro partito, soprattutto dopo le proposte di Silvio Berlusconi”.
Così il candidato con in Abruzzo il numero 4 alla Camera del Popolo della libertà, Massimo Verrecchia, coordinatore marsicano del Pdl, commenta la campagna elettorale agli sgoccioli ai microfoni di AbruzzoWeb.
Quanto al caos liste del Pdl, “definirle le migliori o le peggiori è sempre una valutazione soggettiva. Si poteva fare meglio – ammette – come si poteva condurre meglio il partito, non si è mai soddisfatti ma comunque siamo fiduciosi”.
Verrecchia segna le distanze tra i diversi piccoli alleati di area. “La Destra, Fratelli d’Italia e Grande Sud sono alleati del centrodestra – specifica – Rialzati Abruzzo è al di fuori e lavora per toglierci voti. Chi lo vota sa che dà il voto solo a un movimento esterno, che vuole crescere per danneggiare il centrodestra. Ognuno fa la sua politica ma è bene chiarire le posizioni in campo”.
Andando sui temi, c’è quello fondante della ricostruzione. “Mettere da parte le polemiche – la priorità – Tutto è talmente complesso che l’obiettivo deve essere non litigare, sedersi continuamente insieme tra istituzioni e anche partiti. L’unico obiettivo della ricostruzione non può avere colori”.
Quanto invece alla Marsica, “il punto più importante è l’occupazione, dalla Micron in giù. Si può salvare? Si deve salvare – asserisce – Anche su questo tutti i sindaci e i partiti di qualsiasi colore stanno vicini ai lavoratori. Inoltre, c’è il tema della difesa dei tribunali minori”.
Finale su Antonio Del Corvo, presidente della Provincia, di cui Verrecchia è capo di gabinetto. Un protagonista mancato delle Politiche. “A chiunque fa politica poteva interessare una candidatura – sottolinea – Ho visto poche persone amministrare gli enti impegnate come lui a lavorare. Andrebbe preso a modello per la sua laboriosità”. (alb.or.)






