VASTO – Non solo il centrodestra vuol rivolgersi al Tar: per l’attribuzione dei seggi in Consiglio comunale potrebbe farlo anche qualche partito della maggioranza di centrosinistra.

L’ipotesi di un ricorso al Tribunale amministrativo regionale è relativa all’arrotondamento in eccesso del numero dei posti in Consiglio a Vasto.

La questione sulla base dell’assunto che in altri Comuni, a esempio Gallarate e Busto Arsizio, la maggioranza ha ottenuto 15 consiglieri invece che 14.

Un arrotondamento che porterebbe a sua volta la minoranza ad avere 9 rappresentanti invece che 10.

Il ministero dell’Interno avrebbe confermato la validità e legittimità di un eventuale ricorso.

Il tutto prenderebbe spunto dal fatto che, per legge, alla maggioranza spetta il 60 per cento dei seggi.

Su 24 consiglieri, tanti quanti ne affida la legge antispreco della Finanziaria 2010 ad un comune come Vasto, il 60 per cento significa che la maggioranza dovrebbe averne 14,4.

L’arrotondamento a 15 si giustificherebbe con la necessità di una maggiore governabilità.

A beneficiarne potrebbe essere l’Italia dei valori, con l’ingresso in Consiglio di un altro rappresentante (Eliana Menna), a danno di Etelwardo Sigismondi del Pdl.