TERAMO – Riparte da Torino, martedì 29 maggio, il nuovo roadshow di Stefano Parisi.
“Megawatt. Community per un’altra Italia”, è il titolo della manifestazione che arriverà in Abruzzo venerdì prossimo 1 giugno a Teramo alle ore 17 in Corso San Giorgio n. 15.
“L’occasione per ascoltare le parole di Stefano Parisi che verrà a sostenere una degna persona, un uomo che merita veramente di fare il sindaco di Teramo l’avv Giandonato Morra. – dice in una nota il coordinatore regionale di Energie per l’Italia Paolo Arquilla – Poi alle 18 l’inizio dell’incontro a cui parteciperanno, oltre al leader di Energie per l’Italia, personalità e amici che appartengono a diversi mondi: dai professionisti, all’associazionismo, dalla politica alle amministrazioni locali”.
“Obiettivo dell’incontro: sopra ogni cosa sostenere il candidato sindaco Giandonato Morra e i candidati di Epi inseriti nella lista di Forza Italia Eleonora Cerasa e Antonio D’Orazio. Inoltre sarà un momento per ragionare su come riorganizzare la vasta area politica liberale e popolare, un’area che ha bisogno di ritrovare un pensiero razionale, che ha bisogno di unità e di una direzione futura dopo il trionfo dell’antipolitica alle ultime elezioni”.
“L’antipolitica – afferma Stefano Parisi – contraddice la complessità della realtà. Ti manca il lavoro? Ti do il reddito di cittadinanza. Ma questo ragionamento non risolve i problemi, la soluzione invece è creare sviluppo, promuovere le imprese, far crescere gli investimenti”.
“Ma dobbiamo anche essere vicini alle persone – aggiunge Parisi – perché il voto di protesta è frutto di una rabbia che noi abbiamo il dovere di comprendere e alla quale dobbiamo dare risposte concrete. Sarà un lungo lavoro. Con impegno, con umiltà. Tutte le persone di buona volontà sono invitate. Ragioneremo insieme su come ridare senso e razionalità alla politica. Iniziamo il 01 Giugno e chiamiamo tutti a darci una mano”.
“Il momento è grave abbiamo il dovere di spiegare agli Italiani che il paese non si salva con il populismo, si vuole chiedere all’Europa più flessibilità ma che differenza fa da quello che chiedeva Renzi noi dovremmo dimostrare all’Europa di saper tagliare il debito pubblico, questo mostro con mille teste, dare fiducia, con leggi specifiche, agli imprenditori a quelli seri che sono migliaia in Italia, alle piccole aziende strozzate dalle tasse non agli amici degli amici, dimostrare di essere un paese affidabile rileggerci le ricette liberali che i nostri Sturzo Enaudi ecc hanno dettato per la salvezza del nostro paese”.






