TERAMO – “Oggi, ultimo giorno utile per gli apparentamenti che, come noto, non ci sono stati, voglio lanciare un appello a tutti i miei elettori e della mia lista Bella Teramo: andate a votare, perché so che credete nella democrazia e che non vi privereste mai del voto quale suo strumento principale. Ma votate secondo quel che vi suggerisce la vostra coscienza”.
Così in una nota Giovanni Cavallari, candidato sindaco di Teramo che al primo turno, domenica scorsa, ha raccolto il 10,24 per cento dei consensi.
“Mi conoscete bene e sapete che mai e poi mai potrei imporvi scelte in un momento così importante e delicato per Teramo”, continua Cavallari rivolgendosi agli elettori, “voi rappresentate il 10,24% degli elettori teramani e siete una forza vera, che nessuno può permettersi di sminuire o di snobbare. Il vostro voto vale tantissimo ed è l’indicatore di quanto conti e di quanto sia necessario un civismo vero in questa città”.
“Gli elettori di Bella Teramo hanno premiato idee e progetti validi, che però non sono stati ritenuti interessanti dalla coalizione che oggi fa capo a Gianguido D’Alberto“, aggiunge.
“Rilevo altresì con piacere, l’apertura di Giandonato Morra che, invece, sembra aver capito meglio l’importanza del nostro progetto e della nostra forza. Di questo lo ringrazio tantissimo, anche per le parole di stima, assolutamente ricambiata, che ha espresso nei confronti della nostra lista e della mia persona”.
“Saluto e auguro buon voto a tutti, nella certezza che ognuno di noi saprà contribuire al bene comune dei teramani”, conclude Cavallari.
“Sono molto stupito delle dichiarazioni rilasciate in queste ore da Giovanni Cavallari, che nell’ultimo giorno utile per gli apparentamenti ci accusa di non aver ritenuto interessanti idee e progetti della sua lista Bella Teramo. Al riguardo ritengo necessario ristabilire la verità dei fatti, perché all’indomani del voto del 10 giugno sono stato proprio io a chiamarlo, invitandolo a confrontarci sui programmi”.
È la replica di Gianguido D’Alberto.
“Di fronte al mio invito a sederci ad un tavolo per confrontarci su idee e progetti sui quali trovare una convergenza – sottolinea D’Alberto – Cavallari ha posto come unica condizione di dialogo quello dell’apparentamento tecnico, e quindi di uno scambio di poltrone. Un modo di fare politica che noi rifuggiamo e al quale ci siamo sempre opposti, ritenendo che la vera discontinuità rispetto al passato debba interessare non solo il merito ma anche il metodo”.
“Proprio in virtù della stima che ho sempre avuto nei confronti di Cavallari le sue dichiarazioni mi hanno profondamente stupito – conclude D’Alberto – Resta ferma, in ogni caso, la nostra volontà di confrontarci sui progetti. Noi saremo sempre inclusivi verso chi sceglierà con convinzione di condividere quel progetto, che abbiamo tracciato fin dal primo giorno, di vera discontinuità con il passato e con quel sistema di potere che ha distrutto la nostra città. Siamo sicuri che i cittadini faranno la scelta giusta”.






