TERAMO – “Putroppo in questa tornata elettorale ho dovuto constatare che nella mia squadra non tutti hanno giocato per vincere, anzi, alcuni hanno giocato per perdere. Oggi sentir dire dalla Lega che i cittadini sono stati disorientati, che non ero il candidato di nessuno, mi sembra assurdo”.
Un attacco diretto, senza mezzi termini, quello dell’avvocato Carlo Antonetti, candidato a sindaco di Teramo per il centrodestra, che a tre giorni dalle elezioni amministrative che il 15 maggio scorso hanno visto la riconferma, senza passare dal ballottaggio, del sindaco di centrosinstra Gianguido D’Alberto, si toglie qualche sassolino dalla scarpa riferendosi agli alleati del carroccio.
Lo fa dalla sua sede elettorale di Piazza Garibaldi, nel corso di una conferenza stampa convocata proprio per un’analisi del voto.
Oltre alla Lega, Antonetti era sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Futuro In e Amote: Futuro in: 4.061 voti – 14,04%; Fratelli d’Italia: 2.878 voti – 9,95%; Forza Italia – Noi moderati: 1.806 voti – 6,24%; Amote: 1.610 voti – 5,56; Lega: 997 voti – 3,45% (Qui le preferenze e le percentuali delle liste)
Rivolgendosi ai giornalisti, l’ex presidente del Teramo Basket si affida ad una metafora calcistica per descrivere quanto accaduto dal suo punto di vista: “Ho preso un impegno con i cittadini, quello di parlare un linguaggio semplice e vero, di essere corretto con loro e con la mia squadra. Se ci sono altri che segnano degli autogol perché si sono messi d’accordo con l’avversario, sicuramente quando torni negli spogliatoi devi tutelare quelli che sono i valori della lealtà e della correttezza”.
“Bisognerebbe spiegare alla Lega che i cittadini non sono stati disorientati tanto dalla mia candidatura, quanto dall’invito al voto disgiunto, orientati verso D’Alberto o qualche candidato del presidente della Provincia. Eppure – osserva – nessuno ha imposto di appoggiare il mio progetto”.
Antonetti tiene poi a sottolineare: “in una città come Teramo, dove la Lega conta diversi rappresentanti importanti nelle istituzioni, sembra una percentuale decisamente misera quel ‘3 virgola…’ che poteva tranquillamente essere almeno un 7”.
“Non è un problema la sconfitta, nella vita si perde e si vince, ma qui si parla della squadra. Io assumerò con onore e orgoglio il ruolo di consigliere di opposizione, nel rispetto dei cittadini e dei valori che ho garantito. Ma potrò farlo insieme a chi mi è stato fedele, non potrò sedermi con chi non è stato leale”, osserva infine Antonetti.







