SULMONA – “In questi anni sono stata sempre l’opposizione in modo imperturbabile, e oggi ho deciso di accettare la sfida, di irrompere la competizione con la massima forza possibile, perché Sulmona, la mia città, deve ritrovare se stessa, deve avere l’ambizione di diventare capitale della cultura, accettare le sfide europee, trarre i massimi benefici dal Pnrr, difendere il suo tribunale e la sua sanità, nel segno della cultura umanistica e della centralità della persona”.

Così l’avvocato Elisabetta Bianchi, già candidata sindaco nelle scorse elezioni con forza Italia raccogliendo un buon 7,4%.

Per le amministrative del 3 e 4 ottobre Bianchi è di nuovo in campo questa volta dopo una clamorosa rottura con il suo partito, e la scelta di correre individualmente.

A Sulmona,  24.454 abitanti,  Bianchi se la dovrà vedere infatti con il candidato di centrodestra Vittorio Masci, sostenuto da  Lega, Fdi e Fi, e quella del candidato sindaco, con Andrea Gerosolimo, ex assessore di centrosinistra della giunta di Luciano D’Alfonso, eletto con Abruzzo civico, e poi costante spina nel fianco dell’ora senatore. Marito del sindaco di Prezza e consigliere regionale Marianna Scoccia, che ha sostenuto nella precedente elezione l’attuale primo cittadino di Sulmona, Anna Maria Casini, con Gianfranco Di Piero, per la coalizione “Liberamente Sulmona”, di cui fanno parte anche il Partito democratico e il Movimento 5 stelle. E ancora Italia Viva, Sinistra Italiana, Azione e Sbic.

“La mia è una scelta maturata vedendomi preclusa ogni partecipazione sulla scelta del candidato del centrodestra – spiega Bianchi -, sui programmi e sulle liste, e ho deciso di rappresentare così il  disagio di molti elettori e cittadini, non avendo proprio nulla da rimproverarmi nella mia attività consiliare, essendo stata il consigliere più produttivo, avendo avuto un ruolo anche nella qualificazione dell’ospedale di Sulmona come di ‘primo livello’, nell’ambito della nuova rete ospedaliera, per essermi sempre battuta strenuamente contro la chiusura del tribunale e per in generale per i bisogni dei cittadini”.

Ovviamente molto negativo è il giudizio dell’amministrazione uscente di Anna Maria Casini espressioni come detto di Gerosolimo.

“Una gestione fallimentare improduttiva  – incalza Bianchi –  e la candidatura di Gerosolimo è ora in piena continuità con quelle esperienza. Respingo con forza l’idea vagheggiata da Gerosolimo di trasformare Sulmona in una sorta di parco giochi. Direzione Sulmona ha invece un’idea molto diversa: occorre puntare sul turismo, ma di qualità, sul lavoro, sui beni immateriali, sulla nostra ricca storia e cultura. Rimarchiamo poi la nostra profonda differenza rispetto a tante persone impegnate in politica che fanno come le rondini a primavera, sempre in cerca di un nuovo nido con buona pace della coerenza”

 L’INTERVISTA