L’AQUILA – “Chi me lo fa fare a passare da Forza Italia a Fratelli d’Italia? Ho accettato la candidatura in bianco senza indicazione di posti in lista come avvenuto negli altri partiti. Non ho chiesto nulla in cambio, qui si sta bene, l’aria è di certo più respirabile e questo fatto va percepito dall’elettore di centrodestra, che può votare all’interno della coalizione ma marcando differenze importanti”.

Così ai microfoni di AbruzzoWeb Luca Ricciuti, candidato al posto numero 3 nel listino proporzionale per il Senato di Fratelli d’Italia nel collegio unico regionale, motiva la scelta, meditata per anni, di cambiare partito lasciando quello più grande della coalizione.

“Il passaggio era in maturazione, già nel 2012 potevo essere capolista al Senato, ma non me la sono sentita di abbandonare il partito in cui ero stato eletto in Consiglio regionale – ricorda – Ho sempre condiviso fino in fondo alcune differenze che Fdi propugnava su tutta la linea politica e, a ricaduta, sui problemi regionali”.

In particolare, secondo Ricciuti “c’è la necessità di lottare per un cambio radicale di atteggiamento del governo italiano soprattutto con l’Europa, vedo che alcuni temi vengono rappresentati più vicini al sentire della gente da partiti come Fratelli d’Italia”.

“Non siamo un partitino, Giorgia Meloni otterrà un risultato fondamentale per il raggiungimento della maggioranza e per andare a governare questo Paese – ribadisce – Dal 5 marzo cominceranno subito gli attacchi della finanza internazionale, lo spread eccetera, si andrà avanti solo se c’è gente che ci crede, altrimenti finirà come con gli altri governi Berlusconi”.

Quello che ha da contestare al coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, “glielo dirò a quattr’occhi”, mentre al vice coordinatore, l’aquilano Guido Liris, Ricciuti ricorda che “siamo stati tenuti ai margini tutti, la classe politica aquilana e della provincia è stata ritenuta non adeguata da soggetti che qualche problema di credibilità politica ce l’hanno”.

Infine, le prossime elezioni regionali che potrebbero essere molto vicine. L’ex consigliere regionale Ricciuti è pronto a riproporsi “se il partito me lo chiederà, ci sarà una battaglia da fare per far ripartire un ente che avevamo ripulito, oggi c’è la necessità di fare un salto di qualità”.