PESCARA – Giornata intensa per il centrodestra abruzzese, in attesa del fondamentale incontro di oggi tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini in cui si comporrà il mosaico delle spartizioni per le nomine alle aziende di Stato e delle candidature alle Regione.
Incontro nel corso del quale, si apprende da ambienti politici del centrodestra di questa regione non si parlerà ancora di nomi, ma di cosa spetta a chi.
Intanto in piazza Unione a Pescara è andata in scena ieri, con circa 200 persone, la protesta indetta dalla Lega per chiedere che in Abruzzo si torni al voto il più presto possibile, comunque entro l’anno: Forza Italia, Fratelli d’Italia e le liste civiche che fanno riferimento ad Azione Politica, hanno aderito all’iniziativa, partecipando al sit-in con numerosi esponenti.
Presenti, tra gli altri, il coordinatore regionale Nazario Pagano e i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo, tutti di Forza Italia; il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi; il leader di Azione Politica, Gianluca Zelli, che alla guida del suo raggruppamento di liste civiche ha lanciato la proposta di puntare su Fabrizio Di Stefano – anche lui presente oggi alla manifestazione – come prossimo candidato del centrodestra alla presidenza della Regione.
“Ci sta a cuore che si torni al voto il prima possibile, non solo per una questione di spreco di danaro pubblico, ma perchè non riteniamo opportuno che la Regione Abruzzo resti così a lungo con poteri caducati – ha affermato Pagano -. Dopo lo scioglimento del Consiglio regionale possono essere svolti dall’assemblea solo gli atti indifferibili e urgenti, e la Giunta può esercitare esclusivamente l’ordinaria amministrazione. Ed è giusto, invece, che gli abruzzesi abbiano istituzioni con pieni poteri, con un presidente eletto dagli abruzzesi – rimarca il coordinatore regionale di Forza Italia -. Perché questo accada bisogna sbrigarsi, dunque pensiamo sia opportuno andare al voto il prima possibile, già a novembre, o comunque entro l’anno”.
Presenti, per la Lega, anche il coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma e numerosi amministratori, attivisti e simpatizzanti, che hanno esposto bandiere e striscioni del partito di Salvini.
LEGA, “IN ABRUZZO GOLPE BIANCO DA PARTE DI D’ALFONSO”
“In Abruzzo c’è stato un golpe bianco, con una prima sceneggiata di Luciano D’Alfonso, che dovendosi obbligatoriamente dimettere perchè eletto al Senato, ha tergiversato fino ad arrivare ad agosto, e con il colpo di coda di una legge elettorale illegittima, con la quale si sono spostati i termini, per cercare di non arrivare alla resa dei conti con i cittadini abruzzesi”, le dure parole a Pescara del responsabile regionale dei dipartimenti per la Lega in Abruzzo, Gianfranco Giuliante davanti alle circa duecento persone che hanno preso parte alla manifestazione.
“In questo momento è fondamentale far sentire la nostra voce, rivendicando una data certa e chiedendo di votare il prima possibile – ha detto Bellachioma – Riteniamo sia un diritto degli abruzzesi andare al voto dopo questi sei mesi di stallo, mentre ci sembra che si stiano utilizzando dei tecnicismi per andare a votare il più tardi possibile. Non lo riteniamo giusto – prosegue il senatore e coordinatore regionale – e auspichiamo che entro la prossima settimana ci sia fornita una data che sia in qualche modo coerente e che ci porti al voto in tempi brevi”.





