L’AQUILA – I consiglieri di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, capogruppo, Paolo Gatti e Mauro Febbo, hanno occupato per tre ore la sala consiliare di palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale all’Aquila, per protestare contro i ritardi nella fissazione della data per le elezioni anticipate regionali, alla luce delle dimissioni, il 10 agosto scorso, di Luciano D’Alfonso, seguite alla convalida nella sua carica di senatore del Partito democratico, e per chiedere che la consultazione si svolga entro il prossimo 2 dicembre.
I tre azzurri hanno poi desistito dalla protesta perché alle 14.30 saranno ricevuti del presidente reggente della Regione, Giovanni Lolli, a palazzo Silone, sede della Giunta regionale all’Aquila.
Intanto, in mattinata, Lolli, margine di una conferenza stampa su un bando per la ricostruzione post terremoto 2009, ha annunciato che non si candiderò e che “la prossima settimana saprete la data delle elezioni, così si saprà per quanto tempo ancora sarò presidente della Regione. Sono aquilano, ma sarò il presidente di tutti gli abruzzesi e non mi candiderò perché ho una funzione istituzionale da portare avanti”.
“Abbiamo convocato la stampa perché vogliamo capire le motivazioni per le quali non si vota – spiega Febbo – e poi abbiamo occupato l’Aula. Ora ci riceverà Lolli al quale chiederemo, visto che è sua responsabilità firmare il decreto, quale proposta già fatto al presidente della Corte d’Appello che deve verificare il rispetto della legge”.
Secondo Febbo, “non c’è giustificazione a non votare entro il 2 dicembre, data ultima secondo le norme. Inceve il centrosinistra vuole andare alle urne a febbraio-marzo”.
Non ci sono giustificazioni, neppure quella economica dal momento che nel bilancio 2019 ci sono i fondi per le elezioni a scadenza naturale”: “e poi vogliamo sapere cosa pensa Lolli del fatto che se si vota a febbraio come giustifica l’erogazione dei circa tre milioni di euro per le spese del Consiglio che costa 465 mila euro al mese – conclude.
LOLLI, ”SETTIMANA PROSSIMA LA DATA, IO NON MI RICANDIDO”
“La prossima settimana saprete la data delle elezioni, così si saprà per quanto tempo ancora sarò presidente della Regione. Sono aquilano, ma sarò il presidente di tutti gli abruzzesi e non mi candiderò perché ho una funzione istituzionale da portare avanti”, le parole di Lolli a cui è passata la responsabilità dell’ente dopo le dimissioni di D’Alfonso, convalidato nel ruolo di senatore del Pd, è alla interlocuzione attivata già contatti e un incontro nei giorni scorsi, con il presidente della Corte d’Appello, Fabrizia Francabandera, e il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, con i quali si dovrà fissare la data delle elezioni anticipate. Decisione che dovrà essere uffcializzata con un decreto proprio dal presidente reggente.
“Spero di chiudere la partita la prossima settimana su una tematica delicata e complessa in cui come ho già detto deve prevalere il rispetto delle norme e dei cittadini”, ha detto quindi Lolli.






