PESCARA – “C’è una discrasia tra ciò che il cittadino immagina come vero e ciò che dice la politica. Ci sentiamo ripetere che tutto funziona, ma la realtà è completamente diversa. L’Abruzzo non è un cartone animato, anche se i personaggi politici che lo rappresentano assomigliano a mediocri attori di un teatro che sta scendendo. Oggi vogliamo lanciare un messaggio: ci legittimiamo come forza politica e lo facciamo uniti, forti dei nostri convincimenti”.
Con queste parole l’imprenditore ed ex deputato Daniele Toto (Liberal Abruzzo) ha ribadito la forza della rete civica in Abruzzo, durante l’evento “Finalmente si è dimesso. La Festa la facciamo noi”, che si è tenuto ieri sera in una sala stracolma dell’Aurum di Pescara.
Accanto a Toto, a sostenere che “il civismo che fa breccia e che piace”, l’ex parlamentare, Pdl prima e Fi poi, Fabrizio Di Stefano: “Cinque mesi fa venni qui ad ascoltare il primo incontro delle Civiche per l’Abruzzo, per capire meglio cosa davvero movesse costoro. Come diceva Sallustio ‘saper parlare è dono di molti, saper tacere saggezza di pochi, saper ascoltare generosità di pochissimi’. Oggi più che mai, chi vuole fare politica deve saper ascoltare la gente. E la prima cosa che ho notato in questo gruppo è la volontà e la consapevolezza di aver compreso che in questo momento c’è bisogno di una risposta forte e sinergica della parte d’Abruzzo che è più sensibile, perché questa Regione non può più continuare così”, ha detto nel suo intervento Di Stefano.
“Come si suol dire, l’assassino torna sempre sul luogo del delitto”, ha ironizzato Toto ricordando che la collaborazione nell’ambito del civismo con Piergiorgio Schiavo (Noi l’Abruzzo), l’ex sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio (Abruzzo al Centro) e Gianluca Zelli (Azione Politica), che nei giorni scorsi all’Aquila ha ritirato l’appoggio alla candidatura di Di Stefano alla presidenza della Regione, spaccando il fronte delle civiche, e per questo non era presente all’evento.
Per Forza Italia, invece, ha presenziato l’onorevole Antonio Martino, che però non è intervenuto durate la serata.
“Oggi la politica è deludente, perché i partiti politici oggi non sono null’altro che una stanza chiusa dove persone che hanno una rendita di posizione impediscono ad altre di entrare perché vogliono candidarsi esse stesse, a posizioni di potere”, ha sottolineato ancora Toto.
Sulla stessa linea di pensiero Di Stefano che ha aggiunto: “Oggi più che mai, chi vuole fare politica deve saper ascoltare la gente. E la prima cosa che ho notato in questo gruppo è la volontà e la consapevolezza di aver compreso che in questo momento c’è bisogno di una risposta forte e sinergica della parte d’Abruzzo che è più sensibile, perché questa Regione non può più continuare così. L’Abruzzo ha sofferto e soffre, per cause naturali e non. È pure vero però che nel caso dei due terremoti c’è stata grande lentezza nella ricostruzione e lì c’è la concausa umana. Siamo stufi che l’Abruzzo vada sulle cronache nazionali soltanto per le negatività. La sanità fa acqua da tutte le parti, la viabilità interna è un disastro, non c’è manutenzione. Questo territorio che ha tanto da offrire non è valorizzato come dovrebbe. Sono convinto che l’Abruzzo può tornare a camminare con idee vere”, ha concluso l’ex parlamentare.
Presenti tra gli altri: Gianfranco Giuliante, responsabile regionale dei dipartimenti della Lega, Tonino Prospero, politico vastese di lungo corso, Giancarlo Barrella, ex sindaco ed ex candidato sindaco nella lista di centrodestra alle ultime elezioni comunali, già direttore amministrativo della Asl Lanciano-Vasto, Saverio Di Giacomo e il primo cittadino di Monteodorisio. (a.c.p.)






