L’AQUILA – “L’Abruzzo ha una densità altissima di piccoli comuni e la legge appena approvata è molto importante per tutelare anche i piccoli scrigni che rischiano lo spopolamento”.

Così ha commentato ad AbruzzoWeb, il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, e promotore della legge per la valorizzazione dei piccoli comuni, a margine dell’incontro, promosso dal Partito democratico all’Aquila, nella sede dell’Ance, per discutere sull’applicazione di questa legge in tutto il territorio.

“La legge a tutela delle aree interne – ha spiegato Realacci –  sarà un volano formidabile se verrà strutturata intorno a una serie di provvedimenti seri. Ce l’abbiamo fatta, dopo una serie di stop alla Camera, ora sarà una legge che proverà a ribaltare anche la visione verso questi territori, che vengono visti come un piccolo mondo antico destinato a scomparire”.

Tra le misure della legge Realacci, rivolte ai borghi che hanno una popolazione fino a 5000 abitanti, incentivi per la diffusione della banda larga e l’artigianato digitale, il recupero dei centri storici in abbandono, la messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio, l’acquisizione di  case cantoniere da rendere disponibili per attività di protezione civile e turismo, la mobilità dolce, i centri multifunzionali.

Previsti poi interventi  in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive e la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta e del loro utilizzo anche nella ristorazione collettiva pubblica.

Soddisfatta anche la senatrice Stefania Pezzopane, capolista alla Camera per il proporzionale alle elezioni del 4 marzo, collegio L’Aquila-Teramo, ”la legge sui piccoli borghi è una vera e propria pietra miliare, un risultato fondamentale ottenuto dal Pd nella legislatura che si sta per chiudere. Deve essere l’inizio di un percorso che segna definitivamente una inversione di tendenza sui piccoli borghi, che da centri soggetti al rischio di spopolamento possono diventare una risorsa per la crescita del Paese, presidi di qualità della vita”.

“Ho lavorato per far approvare questa legge perché produce di fatto una profonda innovazione delle regole del gioco. Ritorna l’idea forte di Ape – Appennino Parco d’Europa – ha aggiunto la Pezzopane – che vede nella rete appenninica il riscatto delle aree interne e montane. Ora sta a noi proseguire su questa strada, nel segno degli investimenti e della valorizzazione delle misure. Si dovrà come prima cosa aumentare la dotazione finanziaria del provvedimento”.

“Adesso, intorno a questa legge formidabile bisogna attuare una seria politica di coesione – è stato il commento del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci – lo spopolamento delle aree interne sarà così evitabile. I borghi possono rappresentare un’opportunità e noi dobbiamo saperla sfruttare”.

Presente anche il vice presidente della Regione Giovanni Lolli che si è detto ”soddisfatto per questo momento di incontro e discussione su una legge frutto di un lavoro intenso. Partecipare oggi a un discorso di rilancio delle aree interne è utile dal momento che siamo una regione che dispone di bellezze naturali e paesaggistiche forse troppo dimenticate”.

“Fin quando i servizi primari saranno distribuiti in base alla demografia – ha aggiunto Lolli – il circolo vizioso dello spopolamento non finirà mai, almeno fin quando non verranno messi in campo dei correttivi seri. Siamo la città della sperimentazone del 5g, e dobbiamo avanti con questa battaglia a favore dei piccoli borghi, è una lezione di civiltà!”.

“Con la nostra amministrazione – ha commentato l’ex sindaco Massimo Cialente, candidato al Senato per il maggioritario – avevamo isituito già nel 2016 un istituto di studi  storici e geografici dell’Appennino, per avanzare proposte e rilanciare questi pezzi importanti del nostro Paese, e questa legge adesso sarà importante anche come volano per il turismo e per il rilancio di un territorio csì duramente copito anche dagli eventi sismici”.

“Un provvedimento che offre grandi opportunità per il nostro territorio – ha spiegato infine il segretario del Pd Stefano Albano – noi abbiamo sempre considerato tra le priorità per il rilancio del capoluogo, l’idea di città territorio, una concezione che si fonda sulla rete dei borghi. Siamo convinti che le caratteristiche della aree interne dell’Abruzzo rendano questa filosofia utile e spendibile per un’area più larga, che sicuramente abbraccia anche il resto della provincia aquilana e quella di Teramo”.