L’AQUILA – “C’è in corso una proposta normativa per il ritorno al voto popolare per il rinnovo delle presidenze e dei consigli provinciali. Ad oggi restano però elezioni di secondo livello, le stesse con cui viene eletto anche il presidente della Repubblica, e a votare saranno chiamati solo gli amministratori comunali, sindaci e consiglieri. Determinante sarà in particolare il ‘peso’ del loro singolo voto, che è proporzionale alla popolazione del comune di appartenenza”.
Contattato da Abruzzoweb, il direttore generale della Provincia dell’Aquila, Paolo Collacciani, spiega tecnicamente come funzionano le elezioni provinciali per il rinnovo dei consigli provinciali, alla vigilia del ritorno alle urne di giovedì 21 dicembre, a L’Aquila, Pescara e Chieti, mentre ieri si è votato a Teramo. A L’Aquila urne aperte nella sede della Provincia a via Monte Cagno, nel capoluogo, dalle 8 alle 20, e spiega Collacciani, “i risultati arriveranno in nottata, e la proclamazione avverrà già venerdì, da parte del segretario generale, Franca Colella“.
Il presidente della Provincia dell’Aquila in carica fino al 2025, riconfermato due anni fa, Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, area Fdi, e vicepresidente nazionale dell’Unione province Italiane (Upi), conta di mantenere la maggioranza in consiglio di 6 a 4. In corsa “Per la Provincia dell’Aquila-centrodestra”, e per le attuali opposizioni “La Provincia delle aree interne“ a trazione Partito democratico. Infine c’è la lista “L’Aquila Provincia, territorio, solidarietà e sicurezza”, che vede in corsa innanzitutto il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio
Essendo la provincia degradata a ente di secondo livello dalla riforma Delrio del 2014, spiega ancora Collacciani, “a votare non saranno i cittadini ma solo i 1.263 sindaci e consiglieri comunali dei 108 comuni della Provincia, che comunque rappresentato a pieno le loro comunità, e l’itero territorio. Potranno esprimere il proprio voto ‘ponderato’, cioè sulla base di un indice che varierà in base al numero degli abitanti. E i voti più ‘pesanti’ saranno dunque quelli dei sindaci e consiglieri di L’Aquila, Avezzano, Sulmona e Celano.
Nell’intervista Collacciani entra dunque nel dettaglio del voto ponderato.
Riassumendo, i comuni sono divisi in sei fasce colorate, in base ai residenti.
In fascia verde, ci sono solo L’Aquila e Avezzano, sopra i 30mila abitanti, e la singola preferenza di sindaci e consiglieri vale 603 voti.
Il fascia rossa, sopra i 10mila abitanti e sotto i 30mila ci sono Sulmona e Celano, e ogni singola preferenza vale 360 voti.
A seguire la fascia grigia, tra 5mila e 10mila abitanti, dove ci s0no Castel di Sangro, Carsoli, Luco dei Marsi, Pratola Peligna, Tagliacozzo e Trasacco, e con preferenza che pesa 175 voti.
Poi la fascia arancione, dai 3 mila a 5mila abitanti, e preferenza che vale 110 voti, per i comuni di Balsorano, Capistrello, Magliano dei marsi, Pescina, Pizzoli, San Benedetto dei Marsi e Scoppito.
Infine gli altri 90 comuni sotto i 3mila abitanti, con ciascuna preferenza che vale 29 voti.
LA DIRETTA
ELEZIONI PROVINCIALI CONSIGLIO L’AQUILA: LE LISTE E I CANDIDATIIl
La lista “Per la Provincia dell’Aquila-centrodestra“ schiera gli uscenti Vincenzo Calvisi, consigliere di Fossa, e vicepresidente della Provincia, Gianluca Alfonsi, sindaco di Gioia dei Marsi, Dino Iacutone, consigliere di Celano e Gabriella Sette, consigliere di Pizzoli.
In corsa poi Daniele D’Angelo, consigliere comunale dell’Aquila, ora in Forza Italia, Dina Bussi, consigliere di Capistrello, Tiziano Genovesi, consigliere comunale di Avezzano ed ex candidato sindaco uscito dalla Lega e ora in Fi, Valeria Iallonardi, consigliere di Alfedena, Cinzia Martorelli, consigliere di Scurcola Marsicana ed Enrico Pace, sindaco di Roccacasale.
La lista a ranghi ridotti, con soli 5 candidati, “La Provincia delle aree interne“, è sostanzialmente un monocolore del Partito democratico: a candidarsi sono Antonella La Gatta, consigliere di Sulmona e attuale consigliere provinciale, Giacomo Carnicelli, consigliere di Tornimparte, Calvino Cotturone, consigliere di Celano, Maria Silvia Di Giovanni, consigliere di Corfinio, e Alessandro Paglia, consigliere di Opi.
E c’è poi la lista “L’Aquila Provincia, territorio, solidarietà e sicurezza“, che vede in corsa innanzitutto il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, civico per eccellenza abituato a giocare sia nel campo del centrosinistra, dal quale proviene, che del centrodestra. Assieme a lui si ricandida l’uscente Valter Chiappini, consigliere comunale di Lucoli che ha aderito ad Azione, e Domenico Ciccone, consigliere di Campo di Giove, di Italia viva, due partiti che invece alle alle elezioni regionali sono nella coalizione di centrosinistra e alleati del Pd. A candidarsi poi Daniela Blasetti, consigliere di Massa d’Albe, Alessandra Cerone, consigliere di Avezzano, Luana Cipriani, consigliere di Cerchio, Ernesto Fracassi, consigliere di Avezzano, Roberto Giovagnorio, vicesindaco e consigliere di Tagliacozzo, Angela Pisegna, consigliere di Collelongo, Vittorio Maria Scafati, consigliere di Scurcola Marsicana e Francesca Ricci, consigliere di Villavallelonga.
Ci sarà anche chi tra i consiglieri in carica non si ricandiderà: per la maggioranza di centrodestra, il vice sindaco di Pratola Peligna, Nunzio Tarantelli, e il consigliere comunale di San Benedetto del Marsi, Quirino D’Orazio, per l’opposizione di centrosinistra, il sindaco di Acciano, Fabio Camilli



