PESCARA – Luciano D’Alfonso sarà capolista al Senato nel listino bloccato del Partito democratico alle prossime elezioni politiche del 4 marzo.
Lo apprende AbruzzoWeb da autorevoli fonti interne al livello nazionale del partito.
Il governatore, che anela da tempo a un posto da ministro in un ipotetico futuro governo a guida dem, ha deciso di rompere gli indugi.
Puntando all’elezione a palazzo Madama rinuncerà, quindi, al tentativo di bis come governatore alle Regionali del prossimo anno.
La svolta era attesa da tempo: nei mesi scorsi il borsino è spesso oscillato da una strategia all’altra, in queste ore lo sprint decisivo.
La conseguenza immediata è che le liste del Pd diventano ora davvero affollate, soprattutto se dovessere confermarsi le tendenze dei sondaggi che vedono il partito in ribasso.
I posti di sicurissima elezione, calcolano i bene informati, potrebbero essere non più di 3-4 e oltre a D’Alfonso tra i nuovi ingressi di peso c’è il consigliere regionale Camillo D’Alessandro, per non parlare della carica degli uscenti, da Stefania Pezzopane, unica senatrice eletta nel 2013, in giù.
Si apre a questo punto anche la mega-partita per la candidatura a presidente della Regione, che durerà un anno intero: anche qui c’è da fare i conti con il vento politico che, oggi, sembra spirare più favorevolmente per il centrodestra e con le legittime aspirazioni di più di un esponente, a partire dall’attuale vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, che però può avere ambizioni anche maggiori, come il numero 2 della Giunta, Giovanni Lolli, e così via. (alb.or. – b.s.)





