PESCARA – A Pescara si tornerà alle urne in piena estate, domenica 24 e lunedì 25 agosto.

Al voto 16mila pescaresi, sulla base della sentenza del Tar che ha annullato l’esito della tornata elettorale del 2024 e disposto nuove elezioni in solo 27 delle 170 sezioni cittadine, cioè quelle in cui sono emerse le criticità più gravi.

Il Prefetto di Pescara ha firmato il relativo provvedimento.

Le sezioni interessate sono le seguenti: 2, 25, 28, 31, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 51, 55, 57, 71, 73, 74, 78, 89, 90, 95, 117, 137, 140, 145, 157, 166 e 169.

Il Tar Abruzzo, accogliendo parzialmente il ricorso contro il risultato delle elezioni del giugno 2024, ha disposto l'”annullamento delle votazioni e del risultato della procedura elettorale, con annullamento degli atti di proclamazione degli eletti dei candidati a sindaco e consiglieri comunali e di nomina”, stabilendo al contempo l'”obbligo di ripetere il procedimento elettorale” per 27 sezioni, cioè quelle in cui sono emerse le irregolarità più gravi.

Nel provvedimento i giudici parlano di “vizi che trascendono aspetti meramente formali” e di “numerosissime irregolarità”, al punto che “non è stato raggiunto lo scopo di fornire un sufficiente grado di certezza in ordine all’autenticità, attendibilità e genuinità delle operazioni e del risultato elettorale”.

Il Tar, tra l’altro, ha trasmesso gli atti in Procura per valutare la sussistenza di ipotesi di reato.

Sulla vicenda nei giorni scorsi è scoppiata la polemica, con le opposizioni di centrosinistra all’attacco: in discussione la vittoria di Carlo Masci, di Forza Italia, riconfermato per un secondo mandato, alla guida della coalizione di centrodestra, al primo turno per soli 584 voti sopra il 50%, con 31.535 voti totali, vincendo sul candidato del centrosinistra Carlo Costantini, con il 34,2% (21.192 voti). A seguire il civico Domenico Pettinari al 13,08% (8.096 voti) e Gianluca Fusilli, di Italia viva, con il 1,73% (1.070 voti).

Bisognerà vedere se Masci riuscirà a mantenere i voti necessari per restare sopra la soglia del 50%. Altrimenti sarà ballottaggio.

In una nota il deputato pescarese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, scrive: “Il centrodestra, con Fratelli d’Italia in prima linea, è pronto ad affrontare con determinazione e compattezza le elezioni comunali straordinarie di agosto a Pescara. Siamo convinti che, nonostante la particolarità della situazione, i cittadini sapranno riconoscere la bontà del lavoro svolto in questi anni e confermeranno l’esito del 2024, riportando Carlo Masci nel pieno delle sue funzioni di sindaco”.

“Masci ha guidato Pescara con serietà, visione e concretezza, trasformando la città in un modello di efficienza amministrativa, sviluppo urbano e vivibilità. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: investimenti record, opere pubbliche avviate e completate, attenzione al sociale, alla cultura, al turismo e alla sicurezza. Chi oggi tenta di rimettere tutto in discussione, lo fa per calcoli politici e interessi di parte, non certo per il bene della città. Ma Pescara non ha bisogno di incertezze o di ritorni al passato: ha bisogno di continuità, stabilità e ambizione. Noi siamo pronti, con la forza di una coalizione coesa e con il sostegno di una comunità che vuole andare avanti, non tornare indietro. Il 2024 ha già espresso una volontà chiara e siamo certi che anche ad agosto i pescaresi ribadiranno con forza la loro fiducia in un progetto politico che ha dimostrato di saper governare e far crescere questo territorio. Pescara merita di continuare a volare alto. E noi saremo lì, al fianco dei cittadini, per farlo accadere”, conclude Testa.