L’AQUILA – Entra nel vivo la corsa per il rinnovo del consiglio dell’Ordine degli architetti della provincia dell’Aquila.

Gli undici componenti, che a loro volta nomineranno il presidente, saranno scelti dagli iscritti nell’assemblea prevista per il prossimo mese di gennaio (la data non è stata ancora fissata) e già sono in corso partecipate assemblee nei territori dell’Aquilano, della Marsica e della Valle Peligna.

L’ufficializzazione delle candidature si avrà il 19 dicembre, ma già cominciano a circolare i primi profili dei papabili alla carica di consigliere e poi di presidente, che per consuetudine è espressione del territorio aquilano: per motivi logistici, essendo nella città capoluogo la sede dell’Ordine, e anche degli enti e delle istituzioni regionali che rappresentano gli interlocutori privilegiati del presidente.

Terminerà, così, all’inizio del nuovo anno l’interregno che ha fatto seguito alla morte, avvenuta nel giugno 2016, di Gianlorenzo Conti, compianto architetto del capoluogo.

Da quel momento, il presidente pro-tempore dell’Ordine, in qualità di consigliere anziano e fino a scadenza naturale della consiliatura iniziata nel 2014, è stato ed è Edoardo Compagnone, architetto di Tagliacozzo, con suo vice è Walter Emilio Pace, di Sulmona.

Stando al clima avvertito nei molti incontri preparatori, nel “toto-candidati” si prospettano scelte condivise in un contesto di serenità e sana competizione.

E in tal senso, sembra avvicinarsi un’elezione che porterà a un rinnovamento generazionale, anche alla luce della partecipazione di molti giovani professionisti al percorso preparatorio. ed anche a varie inizaitive come quella che si svolgerà proprio oggi  a partire dalle ore 15 presso la sede dell’Ordine dove si terrà il seminario “I Presidi Storici antisismici: riflessioni a confronto per una ricostruzione consapevole”. 

C’è, comunque, molta attesa per l’ufficializzazione delle candidature del 19 dicembre nel corso dell’assemblea plenaria degli iscritti che si svolgerà nella sede dell’Ordine di via Saragat all’Aquila. Dopo l’elezione, i consiglieri eleggeranno il presidente, il suo vice, il segretario e il tesoriere.

Ai rappresentanti degli altri due territori, marsicano e peligno, sono invece affidate, anche qui per consuetudine, le numerose commissioni che sono funzionali all’attività dell’Ordine, e che si ha l’intenzione di valorizzare ancor di più.

Il nuovo presidente non potrà che essere individuato tra gli architetti dell’area aquilana che stanno partecipando più assiduamente alle assemblee e che non hanno superato il limite delle due consiliature possibili.

Tra i consiglieri uscenti non si possono non citare il segretario, Giuseppe Cimmino, e Giuseppe Tempesta. Il terzo consigliere aquilano uscente, Sandro Annibali, tesoriere, non è invece candidabile, perché già al secondo mandato.

In corsa anche molti noti professionisti, come Marino Bruno, Luca Carosi e Vincenzo De Masi, presidente della Polisportiva L’Aquila Rugby.

Nomi che, in passato, hanno già ricoperto cariche all’interno dell’Ordine, e ora si sono riavvicinati con rinnovata convinzione, anche grazie al percorso di partecipazione assembleare che è stato predisposto.

Una novità assoluta in tutta la storia consiliare, assieme all’istituzione di seggi elettorali periferici, che limiterà i disagi e spostamenti degli iscritti in occasione dell’election day di gennaio.

Altri aspiranti quotati sono quelli di Chiara Santoro, dirigente del settore Pianificazione del Comune dell’Aquila, con contratto in scadenza a fine anno, come pure del fratello, Federico Santoro.

Buone chance potrebbero avere anche Camilla Inverardi, sorella della rettrice dell’Università dell’Aquila Paola, Maria Chiara Specchio e Italo Valente.

Tutti professionisti già affermati, molti dei quali impegnati in questi anni nella ricostruzione post-sisma 2009, nel cosiddetto “cantiere più grande d’Europa”.

Ma ci sono anche molti giovanissimi che stanno partecipando con interesse e slancio alle assemblee, come per esempio Simone Zigrossi e Alessia Venta.

L’Aquila esprimerà dai 3 ai 4 consiglieri e lo stesso vale per i territori marsicano e peligno. In questo caso, comunque, non è in vista nessun conflitto “etnico”.

Da quello che si è potuto constatare nelle assemblee, lo scopo che sembra essere condiviso è piuttosto quello di favorire un ricambio generazionale e di riavvicinare gli iscritti, che con il tempo si erano allontanati dall’Ordine.

IL CONSIGLIO USCENTE

Edoardo Compagnone (presidente), Avezzano; Walter Emilio Pace (vice presidente), Sulmona; Giuseppe Cimmino (segretario), L’Aquila; Sandro Annibali (tesoriere), L’Aquila; Antonio Bolino (consigliere), Sulmona; Claudia Compagno (consigliere), Avezzano; Antonio Del Boccio (consigliere), Sulmona; Danilo Alessandro Gualtieri (consigliere), Avezzano; Luca Pappalardo (consigliere), Avezzano; Giuseppe Tempesta (consigliere), L’Aquila; Giovanni Colangelo (consigliere iunior), Sulmona.