L’AQUILA – Centrodestra in vantaggio nei Comuni abruzzesi inferiori a 15mila abitanti e Movimento Cinque Stelle che sfiora l’elezione del primo sindaco.
Il grillino Luca Falconetti perde la poltrona a Penne (Pescara) per appena 70 voti, nel centro vestino diventa sindaco Mario Semproni, medico geriatra di centrodestra sostenuto anche da pezzi di centrosinistra. È finita 2.746 voti (35,28 per cento) a 2.676 (34,38 per cento). Debacle per il candidato del Pd Ennio Napoletano, vicesindaco uscente, che si è fermato a 1.933 preferenze (24,83 per cento).
Il centrosinistra perde Penne dopo più di 15 anni.
Sempre in provincia di Pescara, Giorgio De Luca torna alla guida di Manoppello, dov’è forte l’influenza del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, originario della vicina Lettomanoppello. La candidata scelta dalle primarie del centrosinistra, Silvia Di Donato, è arrivata terza, dopo Barbara Toppi.
Il terzo dei centri maggiori, Popoli, resta invece al centrosinistra con il sindaco uscente Concezio Galli del Pd. Nonostante le aspettative che il centrodestra riponeva nei confronti di un voto di bocciatura delle politiche sanitarie, Mario Lattanzio si ferma al 25,58 per cento.
Prevale il centrodestra anche a Collecorvino dove è stato confermato il sindaco uscente, Antonio Zaffiri.
In provincia dell’Aquila, l’ex assessore regionale Angelo Di Paolo torna sindaco di Canistro, per un quinquennio guidato dal figlio Antonio. A Civitella Roveto vince Sandro De Filippis, del centrodestra. Tagliacozzo va a Vincenzo Giovagnorio, che aveva il sostegno del Pd ma è di centrodestra. A Scurcola Marsicana diventa sindaco Olimpia Morgante, dell’entourage dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo.
“Nel Pescarese sono asfaltati” commenta il capogruppo di Forza Italia all’Emiciclo Lorenzo Sospiri, per il quale “D’Alfonso prosegue il trend negativo iniziato con le elezioni di Chieti lo scorso anno”.
“Il Pd resiste grazie alla sua organizzazione solo a Popoli – aggiunge ad AbruzzoWeb – spero che D’Alfonso mantenga tutte le promesse roboanti su Penne, Manoppello e Popoli su finanziamenti e mantentimento di servizi ospedalieri, dalla vertenza Brioni agli ospedali”.
Al ballottaggio quattro dei cinque Comuni maggiori: Lanciano, Vasto, Sulmona e Roseto degli Abruzzi.
“Dopo il 19 giugno faremo l’analisi complessiva, ma non mi pare un turno così favorevole al centrosinistra che perde anche a Sulmona, per loro diventerebbe una disfatta se perdessero anche ai ballottaggi”.
Un appuntamento considerato “complicato” dagli azzurri a Roseto degli Abruzzi, dove con una ricucitura tra Sabatino Di Girolamo e Rosaria Ciancaione non ci sarebbe partita per la conferma dell’uscente Enio Pavone.
“Anche se il ballottaggio è sempre una sfida a due – chiosa Sospiri – la frattura non è facilmente colmabile ma non è neanche aritmeticamente sommabile il risultato dei due di centrosinistra”.
“Non so se ha ancora miliardi da promettere, vediamo se gli avanza qualcosa”, conclude il capogruppo forzista parlando di D’Alfonso.






