L’AQUILA – Il coordinatore regionale del Popolo della libertà Filippo Piccone “all’Aquila troverà solo uomini liberi”.

È la replica rabbiosa del coordinatore L’Aquila-Sulmona del Pdl, Alfonso Magliocco, all’intervista che il massimo dirigente regionale aveva minacciato gli insorti affermando che “dopo le elezioni gli urlatori ci troveranno il padrone”.

LA NOTA COMPLETA

Evidentemente la cena elettorale dell’altra sera deve essere finita col gioco della passatella, in cui ai più è noto c’è il “padrone” e il “sotto”. A Piccone, “ospite d’onore”, deve essere toccata la carta del Re = “il padrone” che, avendo per regola il “potere” di scegliere a chi assegnare il vino e le quantità, deve aver tenuto per sé molte bevute, vista la sequela di sciocchezze che è riuscito a mettere in fila il giorno successivo!

Infatti, non si capisce quale statuto abbia letto, se quello del Pdl dove (Titolo VII – Norme transitorie – art. V) è scritto chiaramente che i coordinatori comunali, prima dello svolgimento dei congressi, vengono nominati dal coordinatore provinciale oppure, non ancora svestiti, dalla sera prima, i panni del padrone abbia continuato ad applicare le regole dell’antico gioco.

Piccone è e rimane sempre uguale a se stesso! Su chi debba rappresentare gli interessi dell’Aquila, ha il suo chiodo fisso di padroni, porte e finestre. Nell’intervista ci comunica che continuerà a vendere finestre e fare politica… L’importante è che non si confonda.

Spesso, quando gli si è “spiegato” che in politica non si possono vendere finestre e in affari non si può vendere politica si è mostrato meravigliato!

D’altronde cosa aspettarsi da un “coordinatore regionale”/padrone, prossimo deputato destinato a rappresentare l’intero Abruzzo, che ha scelto per questa campagna elettorale lo slogan “Celano capolista”?

Anche in Mississippi e, solo recentemente, è stata abolita la schiavitù; il fatto che il “padrone” di Celano voglia imporla all’Aquila ci sembra eccessivo! Qui troverà solo uomini liberi!