L’AQUILA – “La presenza femminile nelle liste del Partito democratico è intorno al 40%: una rivoluzione civile da valorizzare e segnalare”.
Così Gilda Panella, coordinatrice delle democratiche in provincia dell’Aquila.
“Complessivamente – dichiara – la rappresentanza delle democratiche nei ruoli di capilista e nella composizione dell’elenco dei candidati, si attesta intorno al 40%, ben oltre la quota raggiunta nella legislatura appena conclusa”.
“Un risultato straordinario – sottolinea – conseguito soprattutto grazie all’introduzione della doppia preferenza di genere, criterio adottato nelle primarie per i parlamentari Pd del dicembre scorso. Siamo a un passo dal raggiungimento del fatidico 50%”.
“Dopo l’eccellente risultato riportato alle primarie dalle candidate in provincia dell’Aquila, le democratiche, con soddisfazione, hanno visto assegnato a Stefania Pezzopane il ruolo di capolista in Abruzzo dei candidati Pd al Senato”, ricorda la Panella.
L’assessore al Comune dell’Aquila, con le 3.159 preferenze riportate, è risultata essere la donna più votata non solo in provincia ma nell’intera regione.
Le liste, che in fase di primarie erano a composizione provinciale, nella struttura definitiva sono state compilate su base regionale.
Soddisfazione esprime la coordinatrice anche per la presenza, nella lista della Camera, di Lorenza Panei, coordinatrice del circolo di Avezzano: “Rappresenta il nuovo che avanza e con 1.905 preferenze la Panei ha dato un contributo eccezionale al partito, a dimostrazione che le donne sono in grado di raccogliere, se messe nelle condizioni, consensi in ragione del lavoro politico svolto sui territori”.
Stessa considerazione, infine, la Panella esprime per Eleonora Mesiano “che anche se non presente nelle liste di Camera e Senato avrà, sono certa, modo e opportunità di continuare in crescendo il suo percorso politico”.
Eleonora Mesiano candidata espressione della Valle Peligna con oltre 1.400 i voti attribuiti è risultata terza tra le donne in provincia.
La coordinatrice delle democratiche conclude invitando elettrici ed elettori a recarsi alle urne nella tornata elettorale di febbraio per il rinnovo del parlamento “anche per smantellare quella cappa di qualunquismo che nulla ha di costruttivo e che vuole tutti uguali, in senso dispregiativo”.
“Il Paese, per superare l’attuale momento di estrema difficoltà, ha bisogno di onestà e competenza, in sintesi, di quella buona politica che nasce anche dall’attenzione che cittadine e cittadini le prestano a cominciare dalle urne, esprimendo nel luogo deputato alle scelte un voto consapevole e di responsabilità”.




