L’AQUILA – “Bisogna votare Liberi e uguali perchè è l’unico partito schierato dalla parte del ceto medio,espressione di una sinistra vera, che è dalla parte di tutte le categorie più svanataggiate, a differenza del Partito democratico che come i camaleonti, muta la pelle e il colore nel tempo”.

Durante l’inaugurazione di oggi del comitato elettorale in via della Croce Rossa sono stati annunciati anche i prossimi incontri istituzionali: martedì 13 febbraio dovrebbe venire Pierluigi Bersani e per il 19 è prevista la visita del leader del movimento dei Leu, Pietro Grasso.

Tra i presenti anche Danilo Leva, ”paracadutato” dal Molise e candidato capolista per il proporzionale alla Camera e che definisce la sua, ”una candidatura di buonsenso”.

“Mi sento un cugino di questo territorio, vengo da un paese (Fornelli, in provincia di Isernia, ndr) che è a 10 chilometri da Castel di Sangro. Sono un uomo di montagna e la mia candidatura in questo collegio, ha un significato ben preciso: portare le aree interne sui tavoli istituzionali nazionali in un momento delicatissimo per tutto il Paese – ha detto – Si spendono miliardi di euro per accorciare i tempi di percorrenza tra Milano e Roma e poi, in Abruzzo, nelle zone montane soprattutto, si vive ancora ai margini dei processi sociali in atto, dove basta una nevicata per isolare un intero territorio”.

Un voto quello per i Leu definito ”indispensabile”, dal candidato Fabio Ranieri capolista regionale al Senato, ”per chi vuole invertire il sistema politico degli ultimi anni. Un voto che andrà a invertire le tendenze: non più proni alle politiche di austerità e senza una guida, con al centro la parola Stato, che fino a qualche tempo fa era impronunciabile”.

Un cambiamento che andrà parecchio oltre il 4 marzo per Ranieri, ”nonostante ci abbiano messo davanti il rischio, con la nuova legge elettorale, di non avete un governo ben definito. Noi possiamo eleggere 2 persone, e siamo gli unici che stanno giocando veramente Le risorse ci sarebbe anche ma su quali priorità investire, cambiando le regole noi siamo gli unici che si stanno giocando realmente questa partita sul campo. Saremo a servizio di una politica utile al territorio – ha assicurato – tenendo conto di tutte le reali necessità, e trovare le risorse neceaarie per far ripartire economicamente e socialmente tutto il Paese”.

”Per molti, non per i pochi” questo lo slogan del candidato aquilano alla Camera alle prossime elezioni Luigi Fabiani. “Porteremo i problemi delle nostre areee interne e costiere, premendo affinchè si faccia una legge seria, a tutela dei disastri ambientali. Siamo un movimento di vera sinistra che ha preso le distanze dal resto. Il nostro è un voto utile, che rifiuta gli inciuci e che può scardinare un vecchio sistema, con la voglia di fare per tutto il territorio”, ha aggiunto.

“Ricostruire la vera sinistra – è il commento del medico di base aquilano, candidato al Senato per l’uninominale, Guido Iapadre – Con noi si riorganizza una presenza reale e concreta di quella sinistra che, in quanto tale, è ormai assente dal panorama politico italiano, a causa dello spostamento verso le aree di centro”.

“Non siamo qui – ha aggiunto – a contendere voti al Pd, ma recuperare quell’elettorato sfiduciato e che negli anni ha trovato espressione e si è rivolto in parte ai grillini, che rappresentano non un avversario, ma la politica delusa”.

“Abbiamo a cuore – ha concluso Iapadre – il futuro del territorio, con particolare attenzione per quelle aree interne che rappresentano la mia candidatura (collegio L’Aquila- Teramo), accomunate dai disagi del post sisma, tanto nel Teramano, quanto nell’Aquilano. Puntiamo sulla ripresa, locale e nazionale, creeremo le occasioni affinchè dal turismo, dall’ambiente e dalle attività locali, si possano trovare gli stimoli giusti per ripartire”.

Presente anche una candidata ”rosa”, Sabrina Marchetti, che corre per il proporzionale alla Camera collegio L’Aquila-Teramo.