L’AQUILA – Via al “calciomercato” in vista delle elezioni comunali 2012 all’Aquila.
L’Italia dei valori chiama Giulio Petrilli, politico aquilano che ha appena lasciato polemicamente il Partito democratico accusandolo di “legami poco trasparenti con le imprese” nella prima fase della ricostruzione.
Il segretario comunale, Lelio De Santis, gli rivolge una chiamata pubblica spiegando a Petrilli che “l’Idv ti può consentire di portare avanti le tue idee in piena libertà e di costruire insieme un progetto di cambiamento della città, che richiede una nuova classe dirigente libera e competente”.
Negli ultimi anni Petrilli ha fatto parte della segreteria regionale di Rifondazione comunista ed è stato commissario prima e presidente poi del consiglio di amministrazione dell’Azienda regionale per l’edilizia e il territorio (Aret), oggi soppressa, infine responsabile giustizia del Pd aquilano.
Chissà che ad aprile non possa figurare nella lista dell’Idv a sostegno del candidato sindaco Angelo Mancini.
LA LETTERA DI DE SANTIS
Le dimissioni dal Pd di Giulio Petrilli, responsabile Diritti civili e membro della segreteria comunale, non possono essere sottaciute per la coerenza del personaggio e per le ragioni addotte, che devono far riflettere non solo la sinistra, ma la città tutta.
Sento il dovere di esprimere rispetto per un gesto pieno di coraggio e di coerenza, e di solidarizzare con lui per il grido d’allarme su una gestione amministrativa che sa poco di sinistra e poco di trasparenza.
In una stagione politica in cui è difficile scorgere il confine fra destra e sinistra, fra valori ed affari, fra interessi particolari ed interessi generali, Petrilli ha il coraggio di denunciare la cattiva politica anche del suo partito e se ne va dal Pd, non per un posto o una candidatura, ma solo per difendere il suo ideale politico di pacifista e di progressista, il principio della trasparenza, il valore della moralità che non vede rappresentati nella gestione amministrativa del sindaco del Pd, Massimo Cialente, che in tanti criticano nei corridoi e nessuno nelle sedi ufficiali.
La voce, seppur isolata, di una persona coerente e limpida deve essere apprezzata e difesa, nell’interesse dello stesso Pd e di tutti i partiti, che possono recuperare fiducia e credibilità se consentono l’espressione di tutte le posizioni, anche le più rigorose, evitando di cadere nella dittatura della voce dominante.
Temo, però, che sarà emarginata e nascosta, anche da una certa stampa funzionale al potere del momento.
La denuncia di Petrilli della cattiva amministrazione e del rapporto poco trasparente tra politica e mondo imprenditoriale, se corrisponde al vero, merita ulteriore riflessione ed impone iniziative politiche conseguenti, non fuga o abbandono.
Nelle ragioni di Petrilli ritrovo tante delle ragioni che sono alla base della scelta fatta dell’Idv per le prossime elezioni comunali di un’alleanza democratica, nel segno della discontinuità, del rinnovamento e della partecipazione vera di tutte le istanze sociali e civiche presenti in città.
Invito Giulio Petrilli a continuare il suo impegno per una politica pulita e trasparente: l’Idv ti può consentire di portare avanti le tue idee in piena libertà e di costruire insieme un progetto di cambiamento della città, che richiede una nuova classe dirigente libera e competente.
LA REPLICA DI PETRILLI: ”CALCIOMERCATO SI’, MA GRATUITO”
“Ho letto poco fa su AbruzzoWeb il titolo dell’articolo che mi riguarda dire: ‘Inizia il calciomercato, Idv chiama Petrilli’. Sono certo che lo spirito con cui è stato scritto è onesto e sportivo, però ci tengo a precisare che le tante volte che vengo coinvolto nel calciomercato è sempre a titolo gratuito”.
Questa la precisazione di Giulio Petrilli dopo la pubblicazione della nota dell’Idv su questo giornale.






