L’AQUILA – “Cialente non era in grado di governare la città in condizioni normali, figuriamoci dopo il terremoto”.
 
È un giudizio tranchant quello del segretario regionale dell’Udeur, Mimmo Srour, partito che oggi sostiene la candidatura a sindaco di Giorgio De Matteis. Il partito del Campanile fu decisivo, nel 2007, per la vittoria alle amministrative del primo cittadino uscente, Massimo Cialente, riportando un lusinghiero 8,6 per cento.

Srour e De Matteis, entrambi assessori regionali alle opere pubbliche in due epoche diverse, il primo con Ottaviano Del Turco il secondo con Giovanni Pace, non hanno risparmiato critiche all’amministrazione targata Cialente.

“L’incapacità della maggioranza guidata da Cialente è confermata da alcune mancanze che risalgono ad ancor prima del sisma. Quando ero assessore furono stanziati fondi per la messa in sicurezza delle scuole, 363mila per Arischia e 400 mila per la De Amicis, che sono rimasti inutilizzati. E poi è successo quello che tutti sappiamo. Altri 10 milioni erano pronti per il il programma integrato di sviluppo urbano e anche in quel caso le risorse sono rimaste ferme al palo. Non rispondo alle polemiche, volgari, che qualcuno ha alzato nei miei confronti. Ma dico chi mi ha definito tergicristallo, che se serve a fare pulizia..ben venga”.

L’Udeur è stato il primo partito ad aderire al progetto politico “L’Aquila città aperta” di Giorgio De Matteis: “Una scelta coraggiosa, di cui ringrazio Srour e le persone per bene che sono candidate nell’Udeur. Hanno fatto una scelta per la città, al di fuori degli schemi politici”.

Ricostruzione pesante, aree bianche, casette in legno (“vanno tolte quelle costruite dove non si poteva” ha detto De Matteis), piano di ricostruzione, gestione dei servizi per il progetto C.a.s.e.: “Sono solo alcuni dei quesiti a cui Cialente deve dare risposte – spiega  il vice presidente del Consiglio regionale – Così come deve spiegare il perchè della sua posizione ‘morbida’ sulla vicenda Carispaq”.

Di “chiamata alle armi” ha parlato il candidato consigliere Alberto Piccinini, giornalista e ora aspriante consigliere comunale nelle fila dell’Udeur, mentre David Filieri,  già assessore con Cialente, spiega il cambio di casacca: “E’ vero, ero con Cialente. Ma con una battuta potrei dire: chi lo conosce lo evita”. (g.a.)

Nelle interviste video: Giorgio De Matteis, Mimmo Srour, Alberto Piccinini e David Filieri