L’AQUILA – “Giorgio De Matteis è una persona che non riconosce chi lo ha aiutato. Senza i voti e l’impegno del sottoscritto, assicurato tra l’altro in un momento di grossa difficoltà personale, dopo essere stato eletto al Consiglio regionale alle elezioni del dicembre 2008, si è completamente dimenticato di chi lo ha sostenuto. Ha dimostrato di essere un politico freddo e senza emozioni, il tipo che, una volta seduto sullo scranno del comando, dimentica tutti quelli che lo hanno aiutato”.

Va giù duro Gabriele Spaterna, ex consigliere comunale aquilano di Forza Italia nelle amministrazioni guidate da Biagio Tempesta, contro il candidato sindaco del progetto “L’Aquila città aperta”.

Spaterna, uno degli acconciatori storici dell’Aquila, ha da sempre la passione per la politica: dopo quella che definisce “delusione profonda” provata con De Matteis alle regionali di quattro anni fa, torna in campo direttamente come candidato consigliere di Fli nella lista che sostiene Enrico Verini.

Secondo Spaterna, “politicamente De Matteis ha dimostrato di non essere il bravo politico di cui tutti parlano. La zona franca urbana – ricorda – è stata un fallimento, lui lo spaccia per grande risultato. Non va dimenticata una sua famosa intervista nella quale disse che l’allora premier Silvio Berlusconi aveva costruito loculi per i terremotati. Lui cosa avrebbe fatto, invece? Le villette?”.

“Stiamo parlando del candidato sbagliato – sbotta Spaterna – per questo, ho preso una decisione per me storica: per la prima volta, anche se attraverso un candidato sindaco di Futuro e libertà per l’Italia, che è e resta espressione della mia vecchia destra cui appartengo da sempre, farò in modo di ostacolare la corsa di un candidato di centrodestra, schieramento in preda a una confusione senza fine, alla poltrona di sindaco dell’Aquila. Di Verini posso fidarmi, è un personaggio chiaro e corente. Per un eventuale ballottaggio ovviamente, daremo il nostro appoggio a chi avrà la coerenza di non ‘inciuciare’ con De Matteis. La città deve evitare un sindaco inadatto come lui”.

Per Spaterna il centrodestra aquilano è allo sbando: “Continueranno su questa strada – prosegue – nel centrodestra ci sono strappi insanabili. Credo che in pochi si siano comportati bene, specie quelli che dalla coalizione hanno preso molto, buttandosi poi come se niente fosse dalla parte di un candidato che forse li ha illusi. Le poltrone da assegnare saranno molte, il rischio di veder restare fuori dai giochi è praticamente una certezza”.

Lo storico acconciatore, trasferitosi nel centro commerciale Meridiana, conosce la città come le sue tasche. Durante il ‘regno’ di Tempesta, nel suo salone in via Sallustio, ora inagibile perché in zona rossa, spesso avvenivano riunioni politiche molto delicate.

“Per L’Aquila auspico vinca il mio candidato – si augura – perché c’è bisogno di una classe politica capace di riportare la speranza in una città che ne ha bisogno. La lista Verini non è favorita per fare bottino pieno, ma la scelta di non stare con De Matteis è il segnale più chiaro per far capire chi è che deve vincere, secondo noi, queste elezioni storiche”.

“Spero, inoltre – conclude – che tutti siano alla pari con tutti, che non ci siano prevaricazioni e che nessuno utilizzi dei mezzi elettorali superiori per le cariche che a oggi ancora ricopre. Che facciano tutti con soldi e mezzi propri, senza affidarsi a ‘giganti’ come quelli regionali”.