L’AQUILA – Non ci sarà l’apparentamento ufficiale tra il Pdl e Giorgio De Matteis, ma le varie anime del centrodestra correranno comunque unite al ballottaggio delle elezioni dell’Aquila del 20 e 21 maggio prossimi.
È questo l’esito del summit romano cui hanno preso parte lo stesso De Matteis, il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Filippo Piccone, il vice e collega di Palazzo Madama, Fabrizio Di Stefano, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e quello della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo.
De Matteis ha ribadito il suo no a un’intesa formale, dopo che ieri sera una nota del coordinatore provinciale pidiellino, Alfonso Magliocco, aveva fatto balenare questa possibilità, ma ha incassato l’ok a un sostegno di fatto.
A sancire l’accordo, dopo un incontro “amichevole e cordiale” è stato il senatore Piccone: “Non vogliamo nulla da Giorgio De Matteis. Lavoreremo senza se e senza ma per la sua affermazione perché ci interessano due principi: la città dell’Aquila e il suo bene, e il bene dei moderati”.
“In questo momento – ha aggiunto Piccone – De Matteis è il nostro candidato perché vorremmo dare all’Aquila un sindaco diverso da Massimo Cialente: il capoluogo è un laboratorio dei moderati e vogliamo cogliere al volo la lezione venuta dall’elettorato e trasformarla in reazione positiva”.
Secondo Piccone, “nello stesso tempo, sostenendo De Matteis vogliamo riabbracciare e far tornare nel luogo di appartenenza quella parte dell’elettorato che si è defilata al primo turno. Abbiamo rispetto di tutti – assicura – a partire da Pierluigi Properzi, che ci ha dato una mano al primo turno e che vogliamo valorizzare”.
Le dichiarazioni di Piccone, dunque, mettono fine a un confronto interno al Pdl che ha visto confrontarsi due anime: da un lato quella rappresentata da Magliocco che spingeva per far comparire sulle schede elettorali il simbolo del Pdl affianco a quello delle sette liste che già appoggiano Gdm, dall’altro quella che spingeva per un appoggio “senza se e senza ma”.
In questo modo sono salvaguardati anche gli equilibri all’interno del cartello “L’Aquila città aperta” di De Matteis che non dovranno dividersi il “bottino” dei seggi conquistati con il Pdl: in caso di apparentamento ufficiale, infatti, questi ultimi avrebbero potuto spuntare ulteriori posti in Consiglio, consentendo l’ingresso nell’assise civica del coordinatore comunale, Roberto Santangelo, e di Paolo Romano e, nella migliore delle ipotesi, anche di Giuliante.
Così, invece, il centrodestra “ufficiale” sarà rappresentato solo dal candidato sindaco sconfitto Properzi e dal primo degli eletti, l’assessore provinciale Guido Liris. (b.s.)




