L’AQUILA – È bufera nel Pdl in seno al quale a 11 giorni dalla presentazione delle liste il clima è diventato davvero incandescente e caotico. Mentre il partito è ancora alla ricerca di una intesa in extremis, molto difficile, con il leader dell’Mpa, Giorgio De Matteis, candidato sindaco del movimento politico “L’Aquila città aperta”, che ha aggregato gran parte della forze di centrodestra, anche dello stesso Pdl, ci sono accadimenti che fanno capire come il partito si stia dissolvendo: un iscritto al Popolo delle Libertà, Lorenzo Amico, ha presentato stamani un esposto al collegio dei probiviri chiedendo l’espulsione niente meno che del presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ‘colpevole’, secondo l’accusa contenuta in una lettera inviata all’organismo del Pdl, di aver sposato la causa di De Matteis, candidato contro il partito ufficiale.
Tutto ciò mentre stamani il coordinatore provinciale del Pdl dell’Aquila, Alfonso Magliocco, ha diramato una nota nella quale denuncia che componenti del partito stanno costituendo liste civiche con liste ingannevoli o aderendo ad altri partiti”.
“In merito alla situazione attuale – ha spiegato Magliocco – che si sta verificando a L’Aquila in vista delle prossime elezioni amministrative e relative a soggetti, taluni anche membri del coordinamento regionale, che in danno al partito ufficiale stanno costituendo liste civiche anche con simboli ingannevoli o addirittura stanno aderendo ad altri partiti, vorrei ricordare quanto detto dal segretario nazionale, Angelino Alfano, nel suo intervento di insediamento alla segreteria nazionale: “…regole, regole e sanzioni. Cioè non é possibile che uno del Pdl a cui non piace il candidato sindaco si fa la lista coca cola e si presenta alle elezioni. Se vuole fare la lista coca cola, poi si resti con la lista coca cola per tutta la vita mettendoci la faccia – ha concluso il coordinatore del Pdl – e vediamo dove arriva senza il Pdl o senza i partiti di appartenenza”.
L’uscita di Magliocco è il sintomo che nel Pdl ufficiale c’è difficoltà persino a fare una lista che si rispetti visto che da tempo si regista verso i lidi “controllati” da De Matteis.
D’Amico, figlio del direttore regionale di Confindustria, Giuseppe D’Amico, e molto vicino ai due esponenti alle posizioni degli esponenti del partito di Berlusconi Salvatore e Roberto Santangelo, dal canto suo, ha tuonato: “Chiodi continua con azioni, neanche velate, ad appoggiare un candidato antagonista, nello specifico aderente al Mpa, nonostante il Pdl abbia, da tempo e pubblicamente, appoggiato il candidato Pierluigi Properzi, l’architetto indipendente del movimento civico “Domani L’Aquila”.
Che Chiodi abbia espresso in tempi non sospetti sponsorizzando la candidatura in ambienti romani, gradimento per la figura del vice presidente vicario del Consiglio regionale non è un mistero, così come non è un segreto che gli stessi vertici romani del Pdl stiano cercando di convincere De Matteis ad accettare un’alleanza dell’ultimo minuto.
Passaggi giunti fuori tempo massimo, tanto da spingere il leader dell’Mpa abruzzese, che nella sua coalizione può contare sul sostegno di liste civiche e partiti come l’Udeur, La Destra e i Verdi, a dire ai suoi e ad AbruzzoWeb che i giochi sono finiti. Ma l’ultima parola non è ancora scritta. (b.s.)
LA LETTERA INTEGRALE DI LORENZO D’AMICO
Spettabili componenti del Collegio dei Probiviri,
Lo scrivente, iscritto al Popolo della Libertà con tessera numero 416474 , chiede un vostro immediato intervento, ex articolo 45 dello statuto per promuovere procedimento disciplinare nei confronti di quanti stanno compiendo atti lesivi dell’immagine e degli interessi politici del Popolo della Libertà, in riferimento alle prossime elezioni amministrative del Comune dell’Aquila.
L’iscritto Giovanni Chiodi, membro dell’ufficio di presidenza del Pdl, dinanzi ad una determinazione presa dal coordinamento provinciale del Pdl L’Aquila/Sulmona e successiva indicazione (riportata dalla stampa) del coordinatore regionale, senatore Filippo Piccone, circa il candidato sindaco del Pdl Pierluigi Properzi, continua con azioni, neanche velate, ad appoggiare un candidato antagonista, nello specifico aderente al Mpa, nella “corsa” per la poltrona di sindaco della città di L’Aquila. Il tutto in danno al Pdl ed in funzione di un suo personale disegno che la stampa in modo corale e mai smentito gli accredita.
Tale atteggiamento ha fatto sì che altri dirigenti ancora in carica e mai censurati formassero liste civiche o entrassero in partiti che si sono dichiarati in appoggio del candidato dell’Mpa.
Le contraddizioni insite in tale atteggiamento hanno fatto sì che nella stessa provincia è consentito che il Pdl non ufficiale e parallelo all’Aquila appoggi il Mpa mentre ad Avezzano lo stesso Mpa si schieri con il centrosinistra contro il candidato sindaco del Pdl.
Ciò potrebbe comportare che il “Pdl di Chiodi e del suo gruppo” faccia vincere all’Aquila il Mpa e che il Mpa, in compenso, faccia perdere le elezioni ad Avezzano al candidato Pdl.
Pertanto, in una situazione in cui gli interessi personali di qualcuno sembrano sopravanzare quelli del partito e della città dell’Aquila, dove il presidente Berlusconi tanto si é speso dopo il terremoto, chiedo l’applicazione delle misure disciplinari previste dall’ articolo 46 ovvero l’espulsione di Giovanni Chiodi per “intelligenza con il nemico” contro il suo partito di cui è pure massimo dirigente.





