L’AQUILA – Enzo Lombardi fa dietro front. L’ex senatore ha infatti annunciato oggi in conferenza stampa che non si candiderà a sindaco dell’Aquila nelle prossime elezioni del 6 e 7 maggio.
Uno dei principali motivi? Una “caccia all’uomo avviata da personaggi di tutti i tipi nei confronti di persone oneste che si erano candidate nelle liste che stavo preparando, dissuase a candidarsi con uno stalking al contrario”, ha detto ai giornalisti.
Di qui la marcia indietro. E ora “sosterrò le persone perbene”, ha tagliato corto sul futuro, senza aggiungere
ulteriori riferimenti.
Lombardi ha motivato il suo passo indietro anche come un gesto “per amore della città”, tirandosi fuori dalle “contrapposizioni così violente dentro gli stessi partiti”.
Ai maligni che adombrano il sospetto che questa resa sia dovuta al tentativo fallito di creare una lista, ha risposto serafico: “È vero, non sono riuscito a creare una lista di persone, ma di quelle perbene, anche a causa di questo stalking”.
Ha parlato di una vera e propria persecuzione ai danni di “professionisti, operatori e amministratori di un certo livello, che si è concretizzata in una rincorsa anche ‘ambientale’ per convincerli a cambiare rotta”.
Anche da qui viene la sua decisione di tirarsi fuori dalla corsa per le elezioni. “La mia non è una resa – ha specificato – non condivido che possano esserci dieci candidati a sindaco”.
Quello dell’ex coordinatore comunale del Pdl è l’ennesimo colpo di scena in una partita, quella delle prossime elezioni amministrative, in cui il centrodestra appare sempre più sfaldato.
Solo ieri è spuntata una nuova candidatura a sindaco, quella di Chiara Petrocco dell’area pidiellina, sempre meno coesa attorno al nome di Pierluigi Properzi.
Proprio su questa proposta a sorpresa, Lombardi ha parlato di “ennesima dimostrazione di quanto caos è stato creato negli ultimi tempi dai partiti e i loro vertici”.
Nel corso della conferenza stampa, l’ex sindaco dell’Aquila ha ribadito la rottura con il Pdl, proclamata venti giorni fa insieme alla sua candidatura alla fascia tricolore con un gesto eclatante del lancio della tessera del partito sul tavolo.
“Con il Pdl ho chiuso – ha dichiarato oggi – non torno indietro, anche perché il partito ha dimostrato di essere disinteressato alla mia presenza”.
Pur scegliendo il ritiro da questa competizione elettorale, Lombardi non abbandona però il campo e getta lo sguardo lontano. “Farò i salti mortali affinché nel 2013 le elezioni politiche nazionali e regionali possano dare le rappresentanze che L’Aquila ha sempre avuto in passato”.
Nell’incontro con i giornalisti, l’ex senatore non ha perso l’occasione per lanciare una frecciata all’amministrazione comunale. “Le proposte della commissione che presiedo (Commissione consiliare permanente di garanzia e controllo, ndr), rimaste inevase dal Comune, sono le stesse che ora vengono osannate come un grandissimo merito del ministro Fabrizio Barca”.
Riguardo la relazione sugli esiti della Commissione di indagine per la mancata attuazione della delibera consiliare sulla sede unica del Comune, ha annunciato che consegnerà le carte “alle competenti sedi giudiziarie”.





