L’AQUILA – “Pìù donne nelle istituzioni per cambiare la qualità della politica e del governo cittadino”. E’ l’appello di Betty Leone, candidata nella lista di Sel per le amministrative dell’Aquila

“Qualche giorno fa uno dei siti web che si occupano degli avvenimenti cittadini ha pubblicato un articolo in cui, sulla base delle liste presentate per la competizione elettorale del 6/7 Maggio, provava ad immaginare la composizione della prossima assise civica. Secondo le previsioni di questo articolo, basate sulla forza elettorale dei singoli candidati, avremo nuovamente un Consiglio Comunale con la presenza di una sola donna, nonostante tutte le liste abbiano presentato un buon numero di candidate competenti e affermate professionalmente”.

“Ci ritroveremmo quindi ancora in una condizione di democrazia incompiuta in cui il genere femminile, cioè più della metà dei cittadini, non avrebbe una rappresentanza adeguata. Eppure è proprio nel Consiglio Comunale che si prendono le decisioni che incidono direttamente sulla qualità della vita quotidiana, i bisogni delle famiglie, le relazioni tra le persone: tutti temi in cui la competenza delle donne è indiscussa e che rappresentano il vero metro di misura della buona politica”.

“Le donne non sono né migliori né peggiori degli uomini ma hanno uno sguardo diverso sulla realtà perché diversa è la loro esperienza di vita segnata dalla prevalenza del lavoro di cura. E’ necessario che questa diversità si esprima compiutamente per arricchire la vita delle istituzioni e rinnovare il modo e le finalità delle scelte politico-amministrative. Di questo L’Aquila ha un gran bisogno, ora che la fine del commissariamento riconsegnerà al Comune il governo della città che deve rinascere, perché il processo di ricostruzione necessita di cura del territorio, delle memorie, delle relazioni sociali. Perciò dico alle cittadine Aquilane: proviamo a ribaltare i pronostici e a contendere agli uomini il posto nelle istituzioni;votate le donne, fidatevi di loro e della competenza che hanno già dimostrato in ogni campo, nel lavoro, nella scienza, nelle arti”.

“In questo modo si potrebbe cambiare veramente volto al Consiglio Comunale e forse sarebbe possibile ridare valore e significato alla parola ‘politica’”.