L’AQUILA – Chiuse le ostilità della campagna elettorale aquilana, AbruzzoWeb ha voluto raccontare gli otto candidati sindaco in modo diverso: intimo e un po’ scherzoso. Per questo ha rivolto ai concorrenti in gara otto domande sul modello del celebre “questionario di Proust”, nel tentativo di conoscerli più da vicino e fuori dalle cerimonie della politica. Allo stesso tempo ha voluto affiancare a ognuno di loro un personaggio dei fumetti o dei cartoon che potrebbe rappresentarli, giocando sul filo dell’ironia e della simpatia. Un modo per fare a tutti loro, ma soprattutto alla città, un sincero “in bocca al lupo”.

BLUNDO-MAFALDA

Si sveglia la mattina e urla all’universo se sono state eliminate le ingiustizie. La Mafalda delle strisce di Quino sembra portare su di sé tutti i mali del mondo, cui vorrebbe dare una soluzione, possibilmente immediata. Enza Blundo è sognatrice in maniera molto simile e si danna l’anima, a cominciare tra le mura domestiche, dove deve “domare” cinque figli. Nel frattempo vorrebbe impegnarsi anche a risollevare le sorti dell’Aquila, con il suo messaggio di rigore assoluto. Il sogno si infrangerà all’alba delle urne?

IL QUESTIONARIO DI PROUST

Nome e cognome: Enza Blundo
 
Soprannome: sindaco

Ultimo reddito dichiarato: 25 mila euro

Il tratto principale del mio carattere: generosità, intuito e determinazione

La qualità che preferisco in un uomo: la capacità di rispettare gli altri, e in particolare la donna, e la sincerità nei rapporti
 
La qualità che preferisco in una donna: la modestia e la generosità spontanea

Quel che apprezzo di più nei miei amici: la critica costruttiva e l’onestà

Il mio principale difetto: testarda, non scendo a compromessi
 
La mia occupazione preferita: dedicarmi a chi amo e lo apprezza

Il mio sogno di felicità: sogno l’unità delle forze positive al di sopra della difesa di un simbolo o di un marchio. Sogno la rinascita di tutta l’Italia e non solo dell’Aquila, la ricostruzione della democrazia, libera da protagonismi e sincera, libera da interessi o fini che non siano quelli di affermare i veri valori della solidarietà e legalità. Sarei felice se L’Aquila e il ricordo delle sue vittime di una tragedia annunciata diventassero simbolo luminoso e di speranza  per un futuro migliore

Cosa vorresti essere: una persona positiva e utile

Il colore che preferisco: viola

La mia canzone preferita: I migliori anni della nostra vita di Renato Zero
 
Il mio libro preferito: La critica del giudizio di Immanuel Kant
 
Il mio film preferito: La vita è bella di Roberto Benigni
  
L’eroe di sempre: Cristo

Quel che detesto più di tutto: La falsità in tutti i suoi aspetti

Il mio motto: migliorarsi attraverso tutte le esperienze della vita