L’AQUILA – Comune dell’Aquila con il fiato sospeso per la decisione del Tar, attesa per domani, sul ricorso del centrosinistra che ha chiesto e ottenuto il riconteggio di alcune schede delle elezioni dello scorso anno con l’obiettivo di far recuperare alla coalizione sconfitta al ballottaggio 41 voti che le sarebbero mancati per raggiungere al primo turno l’agognato 50 per cento più uno, potendo quindi, a quel punto, rivendicare la maggioranza dei seggi in Consiglio comunale.
Qualora i ricorrenti dovessero spuntarla, il sindaco Pierluigi Biondi (Fratelli d’Italia) si ritroverebbe con la maggioranza dei componenti dell’assise civica di centrosinistra.
All’esame dei giudici amministrativi, nell’udienza di oggi, è arrivata proprio la relazione della commissione prefettizia che negli ultimi mesi ha proceduto alle verifiche: ad intervenire in aula sono stati l’avvocato Claudio Verini, in rappresentanza dei dodici candidati consiglieri di centrosinistra firmatari del ricorso, l’avvocato Maurizio Capri, in rappresentanza di Massimiliano Pieri, candidato consigliere del Passo Possibile non firmatario del ricorso, ma costituitosi in giudizio in un secondo momento, l’avvocato Raffaele Daniele, che tutela gli interessi del centrodestra, l’avvocato Livio Proietti, in rappresentanza dell’assessore comunale e deputato Luigi D’Eramo, costituitosi, come Pieri, a parte.
Presenti anche i legali dell’Avvocatura del Comune dell’Aquila.
La pubblicazione del dispositivo della sentenza è atteso per domani, mentre il Tar ha fino a dieci giorni di tempo per presentare le motivazioni.
Sul giudizio amministrativo, tuttavia, incombe l’atto di citazione per querela di falso presentata in sede civile dagli avvocati Roberto Colagrande del Foro dell’Aquila e Livio Proietti di quello di Tivoli, incaricati dagli assessori Carla Mannetti di Fratelli d’Italia e D’Eramo della Lega, in relazione al verbale delle operazioni elettorali del seggio 41, dal quale sarebbero “spariti” 400 voti in sede di trascrizione dei dati.
L’atto, considerata la contromossa del centrodestra alla cosiddetta anatra zoppa, è stato presentato contestualmente ad una istanza di sospensione del giudizio pendente al Tar, che potrebbe quindi sospendere il processo, in attesa che venga discussa la causa civile. (m.sig.)





